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Svizzera
Omicron, crescono paesi europei che chiedono test in entrata
Redazione
5 anni fa

La variante Omicron fa paura e crescono i paesi europei che impongono regole più rigide d’ingresso, così come hanno già scelto di fare Italia e Grecia. Oggi è la Francia a imporre restrizioni per chi viene dalla Gran Bretagna, mentre la Svezia rinuncia alle esenzioni per i paesi nordici e il Portogallo, così come l’Irlanda chiedono i tamponi.

Francia: da sabato potranno entrare dalla Gran Bretagna soltanto “residenti in Francia e loro famigliari”. Per tutti gli altri sono possibili eccezioni per motivi urgenti, che escludono turismo e lavoro. Tutti i viaggiatori, vaccinati o no, dovranno presentare, alla partenza, il risultato negativo di un test effettuato non oltre 24 ore prima.

Grecia: a partire da domenica, i viaggiatori provenienti da Regno Unito e Danimarca dovranno presentare un tampone molecolare con risultato negativo effettuato non più di 48 ore prima, insieme al certificato di vaccinazione.

Irlanda: chi arriva nel paese, anche se vaccinato, deve esibire il risultato negativo di un test antigenico effettuato non più di 48 ore prima o Prc eseguito da non più di 72 ore.

Portogallo: Lisbona ha esteso i controlli previsti alle frontiere oltre la precedente scadenza del 9 gennaio. Tutte le persone in arrivo devono esibire un test negativo, anche se vaccinate.

Svezia: dal 21 dicembre cade l’esenzione per i viaggiatori nordici, a cui non era richiesto il green pass. Ora dovrà esibirlo anche chi viene da Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia. E il ministro della Salute ha invitato tutti a fare un test prima di entrare nel paese.

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