
In relazione all'omicidio della 16enne Lucie il Gran consiglio argoviese ha deciso di affidare ad una commissione parlamentare l'incarico di esaminare l'operato della sezione cantonale dell'esecuzione delle pene e misure. Una richiesta in tal senso di un deputato del PLR è stata approvata oggi all'unanimità. La commissione dovrà evidenziare eventuali lacune "sistematiche" nel funzionamento dell'ufficio cantonale. L'inchiesta è stata affidata alla commissione parlamentare per la sicurezza pubblica, che dovrebbe presentare il suo rapporto alla fine di agosto, ha dichiarato il presidente del parlamento cantonale Walter Markwalder (UDC). "In questa vicenda da qualche parte qualcosa è andato storto", ha dichiarato l'autore della richiesta, il deputato PLR Thierry Burkart. La commissione parlamentare non dovrà indagare sulle responsabilità nell'omicidio, ma dovrà studiare misure per evitare che casi analoghi si possano ripetere. Nelle scorse settimane il consigliere di Stato argoviese Kurt Wernli aveva già annunciato l'apertura di un'inchiesta amministrativa sulla vicenda. Davanti al parlamento argoviese sono inoltre pendenti due mozioni del PPD: una chiede ad esempio che i detenuti rilasciati con la condizionale possano essere incarcerati più rapidamente se diventano pericolosi. Lo svizzero di 25 anni che ha confessato di aver ucciso Lucie nel suo appartemento di Rieden (AG) lo scorso 4 marzo era stato rilasciato con la condizionale da una casa di rieducazione al lavoro per giovani adulti alla fine di agosto del 2008. Il giorno prima di uccidere la ragazza alla pari friburghese, il 25enne non era stato accolto nella clinica di Neuenhof (AG), perché si era presentato in ritardo. Il servizio esecuzione delle pene e misure argoviese aveva disposto una disintossicazione stazionaria dopo che il giovane aveva ripreso a consumare droghe. ATS
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