
In seguito all'omicidio della 16enne Lucie, il canton Argovia vuole rendere più tempestiva la carcerazione per motivi di sicurezza di persone rilasciate con la condizionale. Il consiglio di Stato ha fatto sua una mozione urgente del PPD. La mozione chiede che un condannato rilasciato con la condizionale possa essere rimesso in prigione, se diventa pericoloso, con una decisione amministrativa. Un tribunale sarà chiamato soltanto in seguito a decidere se la misura è giustificata. La modifica deve ancora essere esaminata dal Gran Consiglio e dovrebbe entrare in vigore nel 2010. Si tratta di colmare una "lacuna nell'esecuzione delle pene", scrive il governo cantonale in una nota. Prima dell'introduzione del nuovo codice penale era già possibile rimettere in prigione per motivi di sicurezza un condannato rilasciato con la condizionale senza che fosse necessaria la decisione di un tribunale. Il governo argoviese aveva già deciso nelle scorse settimane di inasprire le condizioni per il rilascio con la condizionale di detenuti condannati per gravi reati contro la vita e l'integrità della persona. Lo svizzero di 25 anni che ha confessato di aver ucciso Lucie nel suo appartamento di Rieden (AG), lo scorso 4 marzo, era stato rilasciato con la condizionale da una casa di rieducazione al lavoro per giovani adulti alla fine di agosto del 2008. Il giorno prima di uccidere la ragazza, il 25enne non era stato accolto in una clinica di Neuenhof (AG), perché si era presentato in ritardo. Il servizio esecuzione delle pene e misure argoviese gli aveva ordinato una disintossicazione stazionaria, perché aveva ripreso a consumare droghe. ATS
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