
Una folla commossa, stimata ad almeno 1500 persone, si è riunita questo pomeriggio nella chiesa del Cristo-Re di Friburgo per partecipare ai funerali di Lucie, la giovane friburghese uccisa a Rieden (AG) il 4 marzo scorso. Ornato di una rosa bianca, il feretro è stato accolto all'ingresso dal vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. Mons. Bernard Genoud ha salutato personalmente i genitori dell'adolescente. "Entra nella casa del Padre che ti ha battezzata e che ti amerà per sempre", ha poi detto il vescovo rivolto alla defunta, prima di condurre il corteo funebre nel luogo sacro. La totalità dei 600 posti a sedere della chiesa del Cristo-Re erano occupati, mentre da 200 a 300 persone sono rimaste in piedi. Fra i presenti, in veste privata, i consiglieri di Stato friburghesi Anne-Claude Demierre e Pascal Corminboeuf. La cerimonia, ritrasmessa con altoparlanti, è stata seguita all'esterno da alcune centinaia di persone. Nella sua omelia, il vescovo ha ricordato ai presenti che, per un cristiano, "la morte non è una porta che si chiude, ma le braccia del Padre che si aprono". Dopo la comunione e la lettura di una poesia, i familiari della ragazza hanno ringraziato i presenti per il loro sostegno. Mentre i presenti sfilavano davanti al feretro sono stati diffusi alcuni brani musicali, fra i quali "What a wonderful world" di Louis Armstrong. L'adolescente è quindi stata inumata al cimitero di St-Léonard, alla sola presenza della famiglia. In precedenza, i familiari di Lucie hanno diffuso un appello a partecipare ad una marcia domenica prossima a Friburgo, in memoria della 16enne. L'obiettivo di quest'azione - hanno spiegato - è pure di ottenere il più rapidamente possibile la creazione di un'allerta rapimenti e chiedere alle autorità condizioni di sorveglianza più severe per i delinquenti pericolosi. ATS
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