
Un omicida, condannato a 15 anni di prigione per l'uccisione di una prosituta, non ha fatto ritorno al centro di detenzione ginevrino in cui stava scontando la pena in regime di semilibertà.
Come riporta la Rsi, l'uomo ha lasciato una lettera alla madre, in cui spiega d'aver bisogno di qualche giorno di autonomia, ma promette di comportari bene e che si consegnerà in seguito alle forze dell'ordine francesi.
Il fuggitivo lavorava da qualche mese in una falegnameria ed era tenuto a rientrare ogni sera alla Paquerette des champs, struttura per il reinserimento nella società in cui sono ospitati anche alcune persone della Paquerette, chiusa dopo l'uccisione della socioterapeuta Adeline da parte di un carcerato che lo accampognava in uscita. Secondo lo psichiatra che lo ha esaminato al processo, l'uomo non è considerato pericoloso.
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