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Ombre sulla morte del 75enne ritrovato in Italia
Immagine Shutterstock
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Il pensionato elvetico era scomparso dalla sua abitazione lo scorso 30 giugno e soffriva di Alzheimer. È stato ritrovato lunedì a Cerro al Lambro. Non chiare le cause della sua morte, attesa la conferma dell’autopsia

Il cadavere ritrovato vicino al cavalcavia a Cerro al Lambro nel Milanese sarebbe di un vallesano 75enne dichiarato disperso lo scorso 30 giugno. L’uomo – riporta LeMatin.ch – soffriva di Alzheimer e della sua scomparsa ne aveva parlato anche il programma televisivo “Chi l’ha visto”.

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L’ultimo avvistamento era avvenuto a Mendrisio ed era poi stato trovato dalla Polizia stradale di San Donato in un parcheggio vicino a un casello a Vizzolo Predabissi. L’uomo era in sosta nella sua Dacia Duster e sembrava disorientato. Per questo motivo era stato accompagnato in ambulanza per un ricovero in codice verde all’ospedale. Da lì il vallesano è poi uscito e cosa sia successo dopo è un mistero. Probabilmente il 75enne ha vagato a piedi in cerca della propria auto e si è ritrovato così in quell’area a Cerro al Lambro dove potrebbe aver deciso di seguire la tangenziale e arrivare al parcheggio. È ancora presto per dire quale sia stata la causa della morte, mentre camminava potrebbe aver avuto un malore o essere rimasto vittima di un’aggressione. L’auto dell’uomo, però, non è mai stata ritrovata.

L’autopsia darà le risposte
Prima che partisse il vallesano aveva detto al nipote che si sarebbe diretto in Valle di Bagnes, dove in realtà non è mai arrivato. L’autopsia darà le risposte e confermerà l’identità dell’uomo. Al momento del ritrovamento, lo ricordiamo, vicino al 75enne c’era una borsa con i suoi documenti. L’agenzia di notizie Keystone-ATS ha confermato l’altro giorno che i documenti corrispondono a quelli di un pensionato di Fully (zona di provenienza del 75enne). A ritrovare il corpo nella vegetazione sarebbe stato un addetto alla manutenzione a pochi chilometri dal casello di Melegnano. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha detto a Keystone-ATS di essere a conoscenza del caso ma di non poter confermare l’identità per il momento. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Lodi.

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