
Oltre la metà degli ospedali in Svizzera dispone di una struttura dedicata all’etica. È quanto emerge dalla quarta inchiesta dell’Accademia svizzera delle scienze mediche (Assm). Nel 2002 la quota era solamente del 20%. L’etica clinica sostiene i professionisti della salute confrontati con valutazioni delicate, processi decisionali e questioni istituzionali, ricorda oggi l’Assm.
I risultati dell’inchiesta condotta a inizio 2020 - proprio prima della pandemia - su 220 ospedali, mostrano che per le prima volta oltre il 50% dei nosocomi interrogati dispone di una struttura dedicata a tale tematica. Si può trattare di commissioni d’etica, uffici o di consulenze regolari con specialisti esterni. I temi affrontati più di frequente concernono riflessioni sui cambi di obiettivi terapeutici o la definizione della capacità di discernimento. Rispetto al passato, sono aumentati anche i conflitti di valori in seno alla squadra.
Sorprendentemente, in quasi due terzi dei casi le strutture etiche considerano che la loro missione non è solamente quella di consigliare, ma anche di prendere decisioni. Una tendenza contraria alle raccomandazioni dell’Assm.
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