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Svizzera
Oltre la metà dei consumatori non più disposta a pagare un giornale
Redazione
10 anni fa

Oltre la metà dei consumatori non è più disposta a pagare per un giornale, legge raramente le notizie di politica locale o nazionale e preferisce informarsi online. Lo stabilisce l'Annuario 2016 sulla qualità dei mezzi di comunicazione. Secondo il rapporto, i quotidiani gratuiti e i social media quali Facebook e Google contribuiscono ad abbassare il livello dell'informazione. Utilizzati soprattutto dai più giovani, provocano una perdita di fiducia nei confronti dei media, rileva l'inchiesta. Circa un quarto di questa categoria (22%) utilizza i social network come fonte principale per leggere le notizie. Questa tendenza è favorita dalla possibilità di accedere ai contenuti direttamente dal proprio smartphone. L'offerta online spesso gratuita, limitata a giornali scandalistici e destinata ai pendolari, fa sì che qualità e diversificazione dell'informazione siano sempre più basse. Il pubblico sedotto da tale forma di giornalismo è in aumento, essendo passato dal 21% del 2009 al 31% del 2016. Questi cittadini "non hanno interesse per le relazioni di causa effetto e sono recettivi alla politica populista basata sulla paura, con le sue soluzioni apparentemente semplici", si legge nel rapporto. Al contrario, gli utilizzatori dei media tradizionali sono in netto calo, così come gli interessati dalle notizie regionali. Per gli autori del rapporto, il trend è pericoloso: vista la proporzione di persone mal informate, bisogna attendersi una diminuzione della fiducia nel sistema sempre più accentuata. Attualmente, questa si attesta attorno al 50%, un dato definito comunque confortante se paragonato ad altre nazioni europee. Stando a uno studio infatti, la Svizzera si colloca al quinto posto su tredici sotto questo aspetto, dietro a Belgio, Germania, Norvegia e Danimarca. I ricercatori ritengono che sia urgente convincere i lettori dei social network a scegliere offerte qualitativamente più alte. Ciò si preannuncia complicato: solo il 10% delle persone si definisce incline ad accettare di pagare per accedere a contenuti online. L'utilizzo del servizio pubblico come fonte d'informazione accresce dal canto suo significativamente la fiducia nei media. Un'offerta variata, equilibrata e che tiene conto della pluralità delle opinioni contribuisce molto all'integrazione della società, sostiene lo studio. Tra i quotidiani, si annoverano differenze fra i giornali scandalistici per pendolari e non. I primi risultano molto monotematici, con notizie ricorrenti su sport e personalità famose, mentre i secondi sono caratterizzati da una diversificazione dei contenuti decisamente superiore.

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