
Nel 2024 il 98,3% dei civilisti ha completato tutti i giorni di servizio, segnando un nuovo record e superando l'obiettivo del 97% per la terza volta consecutiva. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale del servizio civile (CIVI). Delle 4'705 persone licenziate in via ordinaria alla fine del 2024, 4'623 hanno prestato tutti i giorni di servizio previsti, precisa il CIVI.
I motivi
Il risultato è dovuto soprattutto all'elevato senso del dovere dei civilisti, si legge nella nota. Al fine di garantire l'adempimento dell'obbligo di servizio, laddove necessario il CIVI applica coerentemente anche le disposizioni disciplinari e penali della legislazione sul servizio civile. Inoltre, con la nuova applicazione ZiviConnect, supporta i civilisti e gli istituti d'impiego nella pianificazione efficiente degli impieghi. Per adempiere all'obbligo, tutti i giorni di servizio previsti devono essere prestati entro dodici anni. Di norma, la durata è 1,5 volte più lunga di quella del servizio militare. Il completo adempimento di tale obbligo è un requisito legale centrale per dimostrare l'esistenza di un conflitto di coscienza. In questo modo si rende verosimile l'impossibilità di prestare servizio militare. Due terzi dei pochi casi con giorni di servizio rimanenti al momento del licenziamento dall'obbligo sono dovuti a soggiorni autorizzati all'estero, esoneri o luoghi di soggiorno sconosciuti. Solo una piccola parte riguarda violazioni dell'obbligo di prestare servizio o motivi di salute, viene precisato.

