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Esercito
Oltre 8'200 reclute si apprestano a entrare in servizio
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Insieme a loro anche 2'430 quadri. In totale sono oltre 420 le donne che entreranno in servizio. La scuola reclute che inizia oggi è la seconda dell'anno.

Questa mattina oltre diecimila persone, tra reclute e quadri, hanno lasciato gli abiti civili per la mimetica. È infatti iniziata la seconda scuola reclute del 2023, la cosiddetta "leva estiva". L'attenzione dell'istruzione di base, scrive l'esercito, "sarà improntata in maniera più incisiva sulla capacità di difesa".

Oltre 420 donne

Ad entrare in servizio come reclute sono stati "7'985 uomini e 246 donne. Mentre i quadri che si occuperanno della loro istruzione durante le prossime 18 settimane sono rappresentati da 2'250 maschi e 180 femmine. Su 10'661 reclute e quadri 426 sono di genere femminile, il 4% del totale. Quaranta sono gli svizzeri che rientreranno dall'estero per svolgere il servizio, mentre 1'619 sono i militi in ferma continua", si legge nel comunicato.

Focus sulla difesa

"L’Esercito svizzero impronta in maniera più incisiva la sua istruzione a tutti i livelli, quindi già dalla scuola reclute, alla difesa contro un attacco armato. In tal senso gli scenari di tutte le attività d’istruzione prevedono minacce ibride, come quelle che si possono osservare a livello planetario negli attuali conflitti. Al fine di essere al passo con gli sviluppi militari e di illustrare ai soldati l’esercito come sistema globale, devono essere di nuovo effettuati con sempre maggiore frequenza esercizi congiunti di diverse Armi", viene specificato.

I servizi d'ascolto

I militari che necessitano di aiuto nel corso del servizio possono contattare "i comandanti, i medici di truppa e i cappellani militari delle rispettive scuole", spiega l'esercito. "L’Assistenza spirituale dell’esercito è raggiungibile anche telefonicamente (0800 01 00 01). Inoltre sono disponibili il Servizio psicopedagogico dell’esercito (0800 11 33 55), il Servizio sociale dell’esercito (0800 855 844) e il Servizio specializzato Donne nell’esercito e diversità (058 480 50 00). Per questioni che non possono essere chiarite con i servizi interni all’esercito, è disponibile l’Organo di mediazione indipendente (058 465 20 10)".