
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) tornerà ad emettere decisioni sulle richieste d'asilo presentate da cittadini siriani a partire dal primo maggio prossimo. Al momento sono circa 850 le domande pendenti in prima istanza di cittadini del paese mediorientale.
Situazione seguita da vicino
Dalla caduta del governo di Bashar al-Assad, avvenuta l'8 dicembre 2024, la SEM ha seguito da vicino la situazione in Siria. Nel novembre 2025 ha inoltre svolto una missione conoscitiva in Siria e Libano. L'adeguamento della prassi è stato deciso alla luce di quanto emerso in tale occasione e sulla base di altre informazioni, indica oggi la SEM in una nota. Sottolineando come anche diversi altri Stati europei, tra cui Austria, Francia e Germania, hanno ripreso ad emettere decisioni in merito alle domande d'asilo presentate da cittadini siriani, la SEM ritiene che al momento non prevalga più una situazione di violenza generalizzata in tutte le regioni del paese.
Domande esaminate individualmente
La SEM tornerà quindi ad esaminare ogni domanda individualmente. Stando al comunicato, risulta «possibile ordinare l'esecuzione di allontanamenti verso regioni risparmiate da tale violenza laddove sussistano condizioni favorevoli». Considerato il quadro tuttora instabile e le precarie condizioni economiche e sanitarie in Siria, la SEM ritiene tuttavia «che per molti richiedenti l'asilo queste condizioni favorevoli non sussistano».
Al via il programma di aiuto
Parallelamente la SEM darà il via a un programma di aiuto per le persone che tornano volontariamente nel paese. Oltre ad aiuti iniziali e contributi a progetti da parte dell'European Reintegration Programme (EURP) dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex, per un massimo di 2.600 euro (2.400 franchi al cambio attuale) a persona, la Svizzera verserà un contributo finanziario supplementare di 1.000 franchi per individuo.
Collaborazioni e programmi
In questo contesto l’EURP collabora con le organizzazioni partner International Returns and Reintegration Assistance (IRARA) e European Technology and Training Centre (ETTC), le quali attuano programmi sul posto. Nella seconda metà del 2025 - sottolinea la SEM - sono tornate in Siria 60 persone beneficiarie di un aiuto al ritorno concesso dalla Svizzera.
Dal cambio di potere
La SEM aveva sospeso tutte le decisioni sulle domande d'asilo presentate da cittadini siriani dal cambio di potere nel dicembre 2024. Dal primo settembre 2025 la Segreteria della migrazione è tornata ad emettere decisioni «in merito alle domande presentate da persone vulnerabili che non invocano motivi rilevanti ai sensi del diritto in materia di rifugiati».

