
Oltre 54mila persone hanno firmato la petizione contro la riservazione obbligatoria per le biciclette nel trasporto a lunga distanza. Le firme sono state consegnate questa mattina dalle associazioni Pro Velo, Ata e una dozzina di altre alle FFS e alla cancelleria federale.
La petizione chiede che il carico in proprio delle biciclette in treno sia facilitato, e che l’obbligo di riservazione venga abolito, a scapito del rischio di uno spostamento sulle strade. “Un aumento significativo della capacità di portare le biciclette sui treni è essenziale, soprattutto in estate, in modo che i treni rimangano un’alternativa attraente alle automobili per i viaggi di piacere”, sottolineano le associazioni in una nota odierna. “Anche in vista dell’attuale boom delle biciclette, le FFS devono saper reagire a questa esigenza dei clienti”.
Secondo Ruedi Blumer, presidente di ATA, sempre più persone combinano infatti bicicletta e treno, sia nella vita quotidiana che nel tempo libero: “Questa combinazione è auspicabile in termini di politica ambientale e climatica e non deve essere ostacolata dall’obbligo di riservazione” . Dello stesso avviso Jürg Buri, direttore di Pro Velo: “I 54 ’000 ciclisti chiedono che le FFS, con materiale rotabile adeguato, sappiano garantire abbastanza spazio per le biciclette sui percorsi frequentati”.
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