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Svizzera
Oltre 54‘000 ciclisti contro l’obbligo di riservazione sui treni
Immagine Allianza petizione bici
Immagine Allianza petizione bici
Lara Sargenti
5 anni fa
Le firme sono state consegnate questa mattina a Berna e alle FFS. Diverse associazioni rivendicano la necessità di facilitare il carico delle biciclette sui treni

Oltre 54mila persone hanno firmato la petizione contro la riservazione obbligatoria per le biciclette nel trasporto a lunga distanza. Le firme sono state consegnate questa mattina dalle associazioni Pro Velo, Ata e una dozzina di altre alle FFS e alla cancelleria federale.

La petizione chiede che il carico in proprio delle biciclette in treno sia facilitato, e che l’obbligo di riservazione venga abolito, a scapito del rischio di uno spostamento sulle strade. “Un aumento significativo della capacità di portare le biciclette sui treni è essenziale, soprattutto in estate, in modo che i treni rimangano un’alternativa attraente alle automobili per i viaggi di piacere”, sottolineano le associazioni in una nota odierna. “Anche in vista dell’attuale boom delle biciclette, le FFS devono saper reagire a questa esigenza dei clienti”.

Secondo Ruedi Blumer, presidente di ATA, sempre più persone combinano infatti bicicletta e treno, sia nella vita quotidiana che nel tempo libero: “Questa combinazione è auspicabile in termini di politica ambientale e climatica e non deve essere ostacolata dall’obbligo di riservazione” . Dello stesso avviso Jürg Buri, direttore di Pro Velo: “I 54 ’000 ciclisti chiedono che le FFS, con materiale rotabile adeguato, sappiano garantire abbastanza spazio per le biciclette sui percorsi frequentati”.

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