
21'000 interventi organizzati, oltre 14'000 persone in emergenza soccorse. Sono i numeri che hanno caratterizzato il 2022 della Rega. Queste cifre dimostrano che la guardia aerea “è necessaria ed è ormai una parte indispensabile del sistema sanitario svizzero”, si legge in un comunicato. L’organizzazione non vuole però limitarsi a mantenere lo status quo: “È nostra intenzione migliorare costantemente il soccorso aereo in tutta la Svizzera”, viene spiegato.
Le migliorie
La Rega intende continuare a investire nell’infrastruttura. Dal 2024 verranno infatti impiegati elicotteri di soccorso all’avanguardia con l’innovativo rotore a cinque pale, mentre l’anno scorso “abbiamo ampliato il nostro dispositivo delle basi: abbiamo rilevato completamente la base partner di lunga data di Ginevra e inaugurato quella nuova di Sion”. Come in passato “ci impegniamo a garantire che, in caso di emergenza medica, i pazienti possano sempre contare sull’intervento del mezzo di soccorso aereo idoneo più vicino”, viene precisato.
“Il benessere della popolazione prevalga sugli interessi economici”
Nonostante la consapevolezza che gli sforzi per sviluppare ulteriormente il soccorso aereo in Svizzera “non raccolgono applausi ovunque”, la Rega “vuole il meglio per i suoi pazienti. E il benessere della popolazione deve sempre prevalere sugli interessi economici”. L’organizzazione continuerà quindi su questa strada anche in futuro, con un impegno reso possibile dagli oltre 3,6 milioni di sostenitori.

