
Le Alpi devono essere protette, e subito. È questo il messaggio lanciato da Pro Alps con una petizione che ha raccolto 12’266 firme, chiedendo al Consiglio federale di rispettare il mandato costituzionale di tutela delle Alpi dal traffico pesante.
La petizione
Lanciata il 17 maggio a Mendrisio, la petizione ha trovato ampio sostegno in tutta la Svizzera, sia online sia per corrispondenza. I promotori ricordano che l’articolo 84 della Costituzione federale, approvato nel 1994 con l’iniziativa delle Alpi, impone di limitare il transito di mezzi pesanti attraverso le montagne. Tuttavia, a trent’anni di distanza, “il Consiglio federale continua a non prendere sul serio il suo incarico”, denunciano i responsabili del movimento.
La consegna firme
Durante la consegna delle firme alla Cancelleria federale, la presidente di Pro Alps, Nara Valsangiacomo, e il consigliere nazionale Christophe Clivaz hanno ribadito l’urgenza di agire. "È tempo che il consigliere federale Albert Rösti rispetti il mandato costituzionale e protegga le Alpi", ha dichiarato Valsangiacomo. L’associazione denuncia un peggioramento costante delle condizioni ambientali nelle regioni alpine, dovuto al crescente traffico di camion, auto e turismo di massa. “I residenti lungo le principali arterie alpine sono stanchi di rumore, inquinamento e microplastiche”, ha aggiunto la presidente. Clivaz ha assicurato che la mobilitazione non si fermerà: "Continueremo a fare pressione sul Consiglio federale per ridurre il traffico, che danneggia persone, fauna e flora".

