
Cattive notizie per la candidatura svizzera ai Giochi olimpici invernali del 2022: ad eccezione del PBD, i partiti svizzeri emettono severe critiche sul contributo di 1 miliardo di franchi previsto dal Consiglio federale per coprire l'eventuale deficit della manifestazione. Prima di dare il proprio consenso le formazioni politiche vogliono conoscere meglio il progetto. Senza sorprese, gli oppositori più determinati alla manifestazione sono gli ecologisti. A loro avviso, il progetto supera di gran lunga le dimensioni di un solo cantone e genererà danni ecologici e rischi finanziari considerevoli. Le ripercussioni sull'ambiente preoccupano pure il PS. I socialisti non credono affatto che il Comitato olimpico internazionale sia disposto a ridimensionare il progetto. L'UDC ritiene che il tempo lasciato ai partiti per prendere posizione sia stato troppo breve. I democentristi insistono sul fatto che tali procedure di consultazione raffazzonate tendono a moltiplicarsi, nonostante i pareri delle commissioni della gestione. PLR e PPD si dicono invece favorevoli alla candidatura grigionese, ma si oppongono al credito accompagnato da spiegazioni lacunose e che potrebbe intaccare altre spese statali. Il solo partito pienamente d'accordo con il progetto è di conseguenza il PBD, la cui sezione grigione è molto attiva e dà fiducia agli organizzatori. I borghesi-democratici sono convinti che la Svizzera e i Grigioni possano interrompere la tendenza al gigantismo nell'organizzazione dei Giochi olimpici. ATS
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