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Svizzera
Ok revisione legge assistenza amministrativa, commissione
Redazione
13 anni fa

In caso di prescrizione imminente e rischio di compromettere le indagini, la Svizzera deve poter concedere assistenza amministrativa fiscale senza prima informare il cliente. È quanto prevede la revisione della legge sull'assistenza amministrativa fiscale adottata oggi dalla Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati (CET-S) per 10 voti a 1. Il Consiglio nazionale aveva già dato la sua approvazione nel dicembre scorso. In merito alla informazione a posteriori di un cliente, per 7 voti a 5 la maggioranza della CET-S condivide l'opinione del Nazionale secondo cui le condizioni da osservare debbano essere cumulative, "ossia l'autorità richiedente deve rendere verosimile sia che lo scopo dell'assistenza amministrativa verrebbe vanificato sia il buon esito dell'inchiesta", precisa un comunicato dei Servizi parlamentari. Per 11 voti a 1, la CET-S ha poi respinto una proposta di conferire al Parlamento, e non al Consiglio federale, la competenza di determinare il contenuto che deve figurare in una domanda raggruppata. Al Nazionale, l'UDC ha chiesto invano che la competenza rimanesse in mano al Parlamento. La revisione - che prevede la non entrata in materia nei casi che riguardano dati bancari rubati - deve permettere alla Confederazione di soddisfare i criteri richiesti dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in particolare per poter essere ammessa alla seconda fase della "peer-review" (giudizio da parte dei propri pari).

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