
Dalla generalizzazione dei ticket per l'elezione al Consiglio federale, si pone la questione della presenza di una donna. Ogni partito vi ha apportato la sua risposta, con più o meno successo. Solo due consigliere federali sono state elette senza figurare su un ticket: la PPD Doris Leuthard, in mancanza di concorrenti, ed Eveline Widmer-Schlumpf, lanciata in segreto per rimpiazzare l'UDC Christoph Blocher. Il PS ha subìto due grandi delusioni: con Lilian Uchtenhagen nel 1983 e con Christiane Brunner dieci anni più tardi. Nel 1993, ha presentato un ticket aggiungendo poi al nome di Brunner quello di Ruth Dreifuss. Quest'ultima ha avuto successo. Da allora, i socialisti hanno sviluppato una strategia non mista con ticket a due uomini o a due donne. Questo ha permesso loro di essere il primo partito nella storia ad avere due consigliere federali contemporaneamente: Micheline Calmy-Rey e Simonetta Sommaruga. Il PLR, da parte sua, ha puntato su ticket misti. Ma ad approfittarne è stata solo Elisabeth Kopp. Le candidate ufficiali Christiane Langenberger, Christine Beerli e Karin Keller-Sutter si sono invece fatte superare dai loro colleghi maschi del ticket. Nemmeno Martine Brunschwig-Graf ha avuto successo. L'idea di un ticket esclusivamente femminile potrebbe essere lanciata per la successione di Johann Schneider-Ammann. Il PPD dovrà verosimilmente porsi la questione della presenza di una donna sul ticket per sostituire Doris Leuthard. Quando aveva ancora due seggi in Consiglio federale, ha presentato un ticket esclusivamente femminile che ha permesso a Ruth Metzler di entrare in governo. L'UDC ha invece una tradizione di consiglieri federali maschili, se si escludono eccezioni come l'episodio di Eveline Widmer-Schlumpf. Rita Fuhrer era poi tra i candidati ufficiali del partito per succedere ad Adolf Ogi, ma il Parlamento ha scelto l'outsider Samuel Schmid.
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