
Ogni anno un apprendista su otto subisce un infortunio, con un’incidenza doppia rispetto ai colleghi più anziani. Ad accendere i riflettori sul tema è la Suva, che intende operare per aumentare le misure volte alla sicurezza degli apprendisti.
Ruolo fondamentale dei formatori
A essere chiamata in causa è soprattutto l’inesperienza dei giovani lavoratori, i quali “non sono abituati a utilizzare utensili manuali e macchinari. Oltre a questo aspetto, molti sottovalutano i pericoli o sopravvalutano le proprie capacità”. Secondo la Suva, molti apprendisti avrebbero anche timore di chiedere spiegazioni e aiuto ai loro superiori. L’invito dell’assicurazione per gli infortuni a formatori e collaboratori dei ragazzi è di assumere “un ruolo centrale, in quanto fungono da esempio”. Inoltre, “devono fare in modo che gli apprendisti assimilino la cultura della sicurezza dell’azienda. In questo gioco di squadra, i formatori hanno un ruolo chiave: sono responsabili affinché gli apprendisti conoscano le regole vitali della Suva e vengano istruiti sulle stesse con regolare frequenza e in modo sistematico”.
Per ridurre il numero di incidenti, l’attenzione dei superiori è quindi fondamentale, in particolare nella verifica del corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e avvertendo immediatamente i ragazzi quando non rispettano le regole.
Lavori manuali principale ambito di incidenti
La maggior parte degli infortuni che coinvolgono gli apprendisti avviene durante lo svolgimento di lavori artigianali. “Circa il 40 per cento ha luogo nell’ambito di lavori manuali, come perforare, affilare o smerigliare, oppure durante l’utilizzo di macchinari come frese e torni. Spesso gli apprendisti vengono colpiti da corpi estranei come schegge o trucioli, oppure si tagliano o subiscono escoriazioni”.
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