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Svizzera
Oggi si celebra la giornata del malato
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
In Svizzera oltre 2 milioni di persone soffrono di una patologia cronaca. Per celebrarle l’associazione Giornata del malato invita a riflettere su domande esistenziali

In Svizzera, 2,3 milioni di persone di tutte le età soffrono di una malattia cronica. Con il motto “Vivi la tua vita”, la Giornata del malato, che si celebra oggi, vuole incoraggiare le persone a riflettere sulle domande esistenziali.

Spazio a domande esistenziali

Le malattie croniche e le sofferenze ad esse associate compromettono la qualità di vita. Tuttavia, il progresso medico nel trattamento dei sintomi e del dolore danno più spazio a domande esistenziali come “cosa dà senso alla mia vita?, indica in un comunicato l’associazione Giornata del malato. Affrontare queste domande ha lo scopo di infondere coraggio e fiducia alle persone malate e disabili, ma anche di avviare un dibattito. “Vivere la propria vita” non significa fare solo di testa propria senza considerare le conseguenze, continua la nota. Si tratta molto di più della gioia di vivere e dell’autodeterminazione, e della domanda “Cosa mi nutre e mi anima nella vita?”

Guardare cosa funziona
Invece di lasciare che la malattia e le sue restrizioni prendano il sopravvento, dovremmo piuttosto concentrarci su ciò che funziona e mobilitare le nostre forze, anche se questo non è sempre facile, consiglia la Giornata del malato.

Avere sostegno e saper apprezzare se stessi

“Le persone malate e disabili hanno bisogno di una guida e di un sostegno adeguati in un ambiente appropriato, in modo che la loro vita rimanga degna di essere vissuta e porti loro gioia”, dicono gli esperti intervistati dall’associazione. Le relazioni con le altre persone sono in particolare un fattore determinante, ma è anche importante saper apprezzare se stessi, rimanendo attenti ai propri bisogni.

La prima domenica di marzo

Ogni anno, migliaia di persone partecipano alla Giornata del malato la prima domenica di marzo. Concerti, visite, doni negli ospedali e nelle case di cura, così come funzioni religiose e manifestazioni di solidarietà fanno parte del programma di questa giornata, organizzata dall’associazione omonima. Ignazio Cassis pronuncerà anche il tradizionale discorso del presidente della Confederazione.

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