
Riprendono oggi pomeriggio i lavori alle Camere federali. Al Nazionale (14.30-19.00), dopo l'ora delle domande, i consiglieri nazionali dovranno riesaminare il preventivo 2014, dopo che in prima lettura avevano tagliato 200 milioni - 50 nel personale e il resto in "beni e servizi" -, decurtazioni di cui gli Stati non vogliono sapere. La Camera del popolo dovrà anche esaminare l'accordo di libero scambio con la Cina. L'intesa è criticata dalla sinistra a causa dell'assenza nel documento di ogni riferimento ai diritti umani. Agli Stati (16.15-20.00), il programma prevede l'esame dell'iniziativa popolare per una cassa malattia unica. Senza sorprese, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati raccomanda al plenum di respingere questo testo. Il motivo? Il sistema attuale funziona, anche se dev'essere ancora ottimizzato. Secondo la maggioranza della Commissione il sistema attuale basato su una concorrenza regolamentata e la libera scelta dell'assicuratore ha dato buoni frutti, anche se deve essere ottimizzato mediante una legge sulla vigilanza e una nuova compensazione dei rischi. L'iniziativa popolare - che prevede un'assicurazione malattia di base esercitata da un unico istituto nazionale di diritto pubblico - verrà quindi quasi sicuramente respinta. La proposta, lanciata da PS, Verdi, organizzazioni dei consumatori e dei pazienti, è ampiamente osteggiata dagli ambienti borghesi.
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