
Oggi il Consiglio federale, a seguito della consueta riunione interna, parlerà della sua strategia vaccinale in una conferenza stampa molto nutrita, cui saranno presenti i consiglieri Guy Parmelin e Alain Berset oltre al Presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità Lukas Engelberger. Parteciperanno all’incontro anche, per la prima volta, la direttrice di Pfizer per la Svizzera Sabine Bruckner e il suo omologo per Moderna Dan Staner. Si presume che in questo spazio informativo si aggiornerà la popolazione sui prossimi passi della strategia vaccinale e sui numeri attuale della campagna di immunizzazione, specie alla luce della recente approvazione del preparato di Jonhson & Johnson da parte di Swissmedic. Vaccino per cui non si hanno ancora notizie in merito all’acquisto di dosi da parte della Confederazione o sulla loro eventuale consegna: un altro punto di cui forse si parlerà in conferenza stampa, assieme magari alla questione del passaporto vaccinale.
Si riparte dopo gli intoppi?
La presenza dei vertici di Pfizer e Moderna fa immaginare che si saranno comunque risposte più concrete sulle prossime forniture dei rispettivi vaccini, specie dopo i diversi ritardi nelle consegne che avevano segnato i primi mesi dell’anno. Intoppi, o “colli di bottiglia” nella produzione, che erano costati diverse critiche da parte da piu`parti politiche alla campagna di vaccinazione elvetica, ritenuta troppo lenta e inefficiente rispetto ad altri paesi, sia di simili dimensioni (come ad esempio Israele, che ha comunque agito con una partnership speciale con Pfizer, acquistando a prezzo lievemente maggiorato e con un maggior scambio di informazioni) o più grandi come la Gran Bretagna. Attualmente, secondo l’UFSP, in Svizzera risultano somministrate 1’252’441 dosi, pari a 14,49 vaccini ogni 100 abitanti, su un totale di 1’424’674 dosi consegnate.

Il Plr: “Uscire dall’ibernamento” nella strategia di vaccinazione
Tra le voci critiche alla strategia del Governo anche il Plr, che oggi in un comunicato stampa ha chiesto di “uscire dall’ibernamento” nella strategia di vaccinazione oltre a “una gestione della crisi credibile”. Secondo il partito il vaccino rimane “l’unico modo per tornare alla normalità” mentre “la Svizzera rimane lungi dall’essere preparata per una strategia di vaccinazione a medio termine” e “nessuno sembra volersi assumere le responsabilità per le gravi lacune emerse nelle scorse settimane”. Di conseguenza, il PLR chiede un rafforzamento della gestione interdipartimentale della crisi, “con lo scopo di accelerare la campagna di vaccinazione”, domandando inoltre che il DFI in conferenza stampa “faccia luce sulle zone d’ombra” della strategia di immunizzazione, passaporto vaccinale e possibile produzione in partenariato pubblico-privato inclusi.
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