
La guerra in Ucraina e la crisi pandemica "ci hanno fatto regredire". È quanto ricordato al Corpo diplomatico da Alain Berset, nuovo presidente della Confederazione, in occasione del ricevimento per il nuovo anno. La Svizzera, inoltre, in qualità di nuovo membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, intensificherà però il proprio impegno per la pace e la sicurezza. Nel suo discorso, Berset ha dichiarato che la pandemia e la guerra hanno frenato importanti compiti globali, come la lotta alla povertà e alla fame, il diritto all'istruzione e la parità tra uomo e donna, la lotta al cambiamento climatico e la promozione della pace e della giustizia.
I rapporti con l'Ue
Il nuovo Consigliere federale ha comunque dato uno sguardo all'avvenire con ottimismo, soprattutto per quanto riguarda le intese future con l'Unione europea. "Con l'Ue la Svizzera ha in corso intensi colloqui esplorativi. Lo sviluppo è positivo, considerato che entrambe le parti sono consapevoli del fatto che intrattenere buone relazioni è d'interesse per entrambe", ha affermato. Per i prossimi due anni, la Svizzera farà parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU, dove la Confederazione ha promesso di adoperarsi attivamente per la pace e la sicurezza internazionale, fornendo il proprio contributo "soprattutto grazie alla sua vasta esperienza nella promozione della pace e nella ricerca di soluzioni a livello multilaterale".
"Oggi essere ottimisti sia più difficile che in passato"
Berset ha poi ribadito quanto "oggi essere ottimisti sia più difficile che in passato", aggiungendo che bisogna "essere fiduciosi, per esempio per quanto riguarda la grande risolutezza con cui si sostiene l'Ucraina o la coraggiosa resistenza verso i regimi autoritari". Nonostante le condanne per l'aggressione russa in territorio ucraino e le conseguenti sanzioni da parte della Svizzera nei confronti della federazione, l'ambasciatore russo è stato invitato a partecipare al ricevimento odierno.

