
Oggi è la Giornata internazionale dell’infermeriere. Per celebrare questo giorno il consigliere federale Alain Berset ha lodato il lavoro del personale di cura. Da sempre, si legge in un tweet del ministro della sanità, il personale di questo settore svolge un lavoro “ammirevole, e da oltre un anno ancora di più”. Si tratta di persone che sono sempre pronte ad aiutare, si impegnano per tutta la società e proprio per questo meritano tutta la nostra gratitudine.
Il settore sanitario chiede cambiamenti
Nel frattempo i sindacati e le organizzazioni professionali più importanti del settore sanitario hanno formato un’alleanza durante l’estate del 2020, per lavorare insieme e far sentire più ampiamente le richieste degli operatori sanitari. Il settore non è infatti più disposto ad andare avanti alle stesse condizioni. “La pandemia ha messo in evidenza ciò che covava da lungo tempo”, evidenzia in un comunicato l’alleanza del personale sanitario. “Ben prima della pandemia la metà del personale sanitario abbandonava la professione abbastanza rapidamente. La durata media dell’attività in questo campo è estremamente breve”. Per questo motivo nell’autunno del 2020 il settore ha organizzato una mobilitazione, con tutta una serie di azioni e una manifestazione finale presso piazza federale a Berna, al fine di ottenere dei cambiamenti. “Da oltre un anno il personale del settore sanitario deve affrontare una crisi sanitaria senza precedenti. Decine di migliaia di donne e uomini forniscono assistenza sanitaria quotidiana mentre lo stato di emergenza continua: continuano a fare gli straordinari e sono costantemente sotto pressione. Né i datori di lavoro né le autorità politiche si pronunciano su una questione urgente: quando e come gli operatori sanitari potranno “digerire” la pressione psicofisica subita e, infine, recuperare le forze? Inoltre, non commentano gli effetti dannosi che il Covid-19 ha a lungo termine sulla salute del personale. Non viene detto infine nulla sul comportamento scandaloso degli assicuratori che rifiutano di riconoscere il Covid-19 come malattia professionale”.

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