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Crans-Montana
Oggi a Sion l'interrogatorio in contraddittorio per Jacques e Jessica Moretti
© KEYSTONE/Alessandro della Valle
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RedazioneeAts
12 ore fa
I coniugi, gestori del bar Constellation dove è avvenuta la tragedia di Capodanno, saranno interrogati secondo la cosiddetta «procedura del confronto»

(Aggiornato) È iniziato poco fa a Sion (VS) l'interrogatorio a Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del locale notturno Constellation di Crans-Montana dove, la notte di Capodanno, un rogo ha causato la morte di 41 giovani e il ferimento di 115 persone. È la prima volta che i comproprietari del bar vengono ascoltati insieme. Davanti alla procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e a oltre 70 avvocati delle parti civili, i due indagati dovranno chiarire - in un confronto diretto - le rispettive versioni sulla gestione della serata e sulle misure di sicurezza adottate prima dell'incendio. Sul posto, il dispositivo di sicurezza è stato rafforzato: barriere e striscioni della polizia cantonale vallesana circondano ora l'ingresso della sala delle udienze del Politecnico. Più di una decina di poliziotti sono stati avvistati anche nei pressi dell'edificio prima dell'inizio della seduta. Sempre sul posto, una decina di telecamere sono all'erta. All'udienza partecipa anche l'avvocato Romain Jordan, incaricato dal Governo italiano di costituirsi parte civile.

Perplessità tra gli avvocati

La data dell'udienza di oggi, fissata cinque mesi dopo il tragico incendio di Capodanno, suscita perplessità tra gli avvocati. «Non sono sicuro che sarà il luogo della spontaneità, ma vedremo», ha dichiarato l'avvocato vodese Gilles Antoine Hofstetter. «Siamo di fronte all'Everest della collusione: è del tutto legittimo partire dall'idea che le due parti coinvolte si scambino informazioni, viste le loro relazioni personali». «Saranno presenti entrambi ed è una buona cosa. Detto questo, hanno sicuramente potuto preparare le loro audizioni, bisogna essere realistici», ha aggiunto in questo senso l'avvocato vodese Didier Elsig. «Noi delle famiglie speriamo che smettano di scaricare la colpa sugli altri, che si tratti del misterioso venditore di schiuma, dell'invisibile controllore comunale o persino dei loro fedeli dipendenti, e che si assumano le loro responsabilità senza scaricarle su altri», ha proseguito.

Sébastien Fanti, che rappresenta numerose famiglie delle vittime, «un'udienza come quella di oggi costa ai contribuenti 200 mila franchi: dobbiamo procedere, spero che oggi si acquisiscano gli elementi probatori che ci permettano di andare avanti, sono già passati alcuni mesi e non avanziamo». «È la prima volta che li sentiamo, dopo aver visionato le telecamere interne al locale e dopo aver sentito i funzionari pubblici e gli amministratori del Comune. Sono numerosi gli aspetti da chiarire, a partire dalla gestione di quella serata, dal tema della formazione dei dipendenti, che non c'è stata, da quello delle direttivo date in quella serata, dal perché sono state chiuse le porte di sicurezza, al perché c'era un solo ingresso per fare accedere e defluire le persone. E poi i temi economici legati ai profili di anti riciclaggio», ha detto l'avvocato italiano Fabrizio Ventimiglia, legale di una ragazza ferita a Capodanno.

Gli interrogatori precedenti

I gestori del «Constellation» sono stati finora interrogati due volte ciascuno dai procuratori dall'inizio delle indagini. Jacques Moretti avrebbe dovuto essere interrogato per la terza volta ad aprile, ma la sua audizione era stata rinviata per motivi di salute. La coppia era stata interrogata per la prima volta in qualità di indagati il 9 gennaio, in seguito a ciò Jacques Moretti era stato posto in custodia cautelare, prima di essere rilasciato su cauzione il 23 gennaio. I due gestori erano stati poi interrogati a turno l'11 e il 12 febbraio. I Moretti, come gli altri indagati, devono tutti rispondere delle stesse accuse, ovvero omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo in relazione al rogo di San Silvestro.

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