
Il Parlamento torna oggi a parlare di "immigrazione di massa": al Consiglio nazionale (08.00-13.00) sono infatti in programma le discussioni sull'iniziativa RASA ("Raus aus der Sackgasse", in italiano "Fuori dal vicolo cieco"), che chiede di annullare il risultato della votazione del 9 febbraio 2014.
La commissione preparatoria e il Consiglio federale propongono di bocciare il testo e di non opporgli alcun controprogetto. Oggi in aula tre minoranze presenteranno le loro varianti di controproposta.
Due progetti molto simili - dell'ecologista Balthasar Glättli (ZH) e della Verde liberale Tiana Moser (ZH) - propongono di modificare il capoverso 1 dell'articolo 121a in "La Svizzera gestisce l'immigrazione degli stranieri nel rispetto dei suoi impegni internazionali". Attualmente esso recita: "La Svizzera gestisce autonomamente l'immigrazione degli stranieri".
Nelle loro proposte Glättli e Moser chiedono inoltre di togliere ogni riferimento a tetti massimi annuali i contingenti. Viene invece proposto l'incoraggiamento dello sfruttamento del potenziale della forza lavoro indigena e il rafforzamento delle misure accompagnatore agli accordi bilaterali.
La terza variante di controprogetto, presentata dal democentrista Gregor Rutz (UDC/ZH) chiede una modifica delle disposizioni transitorie per esigere la disdetta dell'Accordo di libera circolazione entro 12 mesi. La Confederazione non potrebbe inoltre più concludere trattati internazionali che riconoscano la libera circolazione a cittadini stranieri.
Il Nazionale dovrà infine anche esprimersi su un'ulteriore proposta di minoranza avanzata da Tiana Moser che chiede di approvare l'iniziativa RASA. Secondo i fautori del testo, l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" minaccia gli accordi bilaterali in vigore con l'Unione europea (Ue).
Il testo dell'iniziativa RASA è volutamente molto conciso: chiede semplicemente che le disposizioni introdotte il 9 febbraio vengano abrogate. Il comitato si dice formato da un gruppo di cittadini non legati a partiti politici ed è sostenuto da circa 300 personalità del mondo della formazione, della scienza, del lavoro e della cultura.
Vi figurano, ad esempio, il rettore designato dell'Università di Ginevra Yves Flückiger, l'artista Pipilotti Rist, l'ex direttore di Pro Helvetia Bernard Cathomas, l'ex calciatore Andy Egli, l'ex presidente del Tribunale federale, Giusep Nay, il professore di storia Georg Kreis e il clown Dimitri, che nel frattempo è deceduto. L'iniziativa è appoggiata anche dal Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) e dall'associazione swisscleantech.
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