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Svizzera
OCSE: scambio automatico informazioni, Berna si rallegra
Redazione
13 anni fa

Impegnata nella lotta all'evasione e alla frode fiscale, la Svizzera si rallegra dell'adozione da parte dell'OCSE dei due primi documenti inerenti lo scambio automatico d'informazioni, indica una nota odierna della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI). Nel documento si precisa che la Confederazione ha partecipato attivamente ai lavori preparatori del Comitato per gli affari fiscali (CFA) dell'OCSE, riuscendo "a far valere le proprie esigenze" in materia. In particolare, precisa il comunicato, la Svizzera ha insistito affinché la futura norma riguardante lo scambio automatico di informazioni preveda le condizioni seguenti: il principio di specialità (le informazioni devono essere utilizzate esclusivamente ai fini previsti dall'accordo concluso tra gli Stati), la confidenzialità e la protezione dei dati, la reciprocità e l'identificazione in modo affidabile degli aventi diritto economici di ogni struttura giuridica, trust e fondazioni incluse. La Svizzera, prosegue la nota, continuerà ad impegnarsi nei lavori dell'OCSE. Il Consiglio federale si pronuncerà sulla ripresa di tale standard nel diritto elvetico allorquando quest'ultimo sarà diventato globale. Nella nota si ricorda che ai due documenti appena approvati, ossia l'accordo modello e il "common reporting standard", seguirà il commento interpretativo e la base di una soluzione tecnica relativa allo scambio automatico di informazioni. Questi elementi dovrebbero essere adottati dal CFA entro la fine di giugno. Oltre a ciò, Berna continua a cercare una soluzione per regolare i problemi del passato legati agli averi non dichiarati, e per facilitare l'accesso degli istituti finanziari elvetici ai mercati esteri.

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