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Svizzera
Occupazione in lieve calo nel primo trimestre
Keystone-ats
5 anni fa
L’occupazione in Svizzera è diminuita dello 0,6% rispetto all’anno scorso. Il Ticino registra una contrazione dell’1,3% su base annua

Anche nel primo trimestre del 2021 l’occupazione in Svizzera è diminuita, dello 0,6% rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso e dello 0,2% nel confronto con il periodo ottobre-dicembre. Vi sono però segnali positivi che fanno presupporre un miglioramento della situazione occupazionale. Il Ticino registra una contrazione dell’1,3% su base annua.

I numeri nel dettaglio
Secondo la statistica dell’impiego, nel primo trimestre in Svizzera si contavano nel complesso 5,101 milioni di impieghi, 31’000 in meno di un anno prima. Nel settore secondario (industria e costruzioni) la flessione è stata dell’1,7% (-19’000 unità) e nel terziario (servizi) dello 0,3% (-12’000), indica un comunicato dell’Ufficio federale di statistica (UST) diramato oggi. In equivalenti a tempo pieno l’occupazione è diminuita dello 0,7% a 3,969 milioni di posti: la riduzione è dell’1,7% (-18’000 posti) nel secondario e dello 0,3% (-10’000) nel terziario. Rispetto al quarto trimestre 2020 si osserva una flessione dell’occupazione rispettivamente dello 0,6% nel settore secondario e dello 0,1% nel terziario. Si tratta della quarta contrazione consecutiva su base trimestrale. Tornando al confronto con un anno prima emerge che nel settore secondario l’occupazione è diminuita sia nel ramo delle attività manifatturiere (-14’000 posti, -2,0%) che in quello delle costruzioni (-6000 posti, -1,6%). Il settore terziario si è sviluppato diversamente a seconda del ramo: quello alberghiero e della ristorazione ha accusato un forte calo dell’occupazione (-35’000, -13,9%), mentre la crescita maggiore è stata registrata da quello della salute e degli affari sociali (+22’000 posti, +2,9%).

Differenze regionali
A livello geografico nei primi tre mesi dell’anno l’occupazione complessiva presentava un andamento al ribasso in cinque delle sette grandi regioni: su base annua, è aumentata solo nella Svizzera orientale (+0,3% rispetto al primo trimestre 2020) e nell’Espace Mittelland (+0,4%), rileva l’UST. Nelle grandi regioni restanti l’occupazione è calata: -0,8% nella Svizzera centrale e nella Regione del Lemano, -1,1% nella Svizzera nordoccidentale, -1,3% in Ticino e -1,4% nella Regione di Zurigo.

Aumento nel settore secondario e terziario
Intanto sono stati contati 4’000 posti liberi in più sulla piazza economica svizzera rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+6%): si tratta della prima crescita registrata dall’inizio della pandemia di Covid-19. Vi è stato un aumento in particolare nel settore secondario (+3’400; +22,5%), ma si è osservata una crescita anche in quello terziario (+600; +1,2%). Il tasso di posti liberi è stato pari all’1,4% del totale (1,7% nel secondario e 1,3% nel terziario). Complessivamente le difficoltà nel reclutamento di personale qualificato sono aumentate leggermente (28,8%, +0,7 punti percentuali).

Le prospettive restano positive
Le prospettive d’impiego restano positive: le imprese che intendevano mantenere stabile il proprio organico nel trimestre successivo rappresentavano il 72,1% dell’occupazione totale (contro il 68% nello stesso periodo dell’anno scorso). Le aziende che prevedevano di aumentare gli effettivi corrispondevano invece al 10,3% degli impieghi (7,8% nel primo trimestre 2020), mentre quelle che prevedevano di ridurli erano pari al 4,8% (6,9%). La quota delle imprese che non si sono pronunciate in merito si attesta solo al 12,8% sulle 18’000 interrogate (17,2% nello stesso periodo dell’anno precedente). L’indicatore delle prospettive d’impiego calcolato in base a tali dati è lievemente salito rispetto nel giro di un anno (1,03, +2,6%).

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