Cerca e trova immobili
Svizzera
"Occorre ridurre i rischi legati all'uso di pesticidi"
"Occorre ridurre i rischi legati all'uso di pesticidi"
"Occorre ridurre i rischi legati all'uso di pesticidi"
Redazione
6 anni fa
L'idea di sancire nella legge gli obiettivi di riduzione di queste sostanze è stata accolta positivamente in consultazione

Bisogna ridurre i rischi legati all'uso di pesticidi. L'idea di sancire nella legge gli obiettivi di riduzione di queste sostanze è stata accolta positivamente in consultazione. PS, Verdi e Bio Suisse chiedono però misure più a lungo termine. Il progetto preliminare, presentato in febbraio dalla commissione dell'economia del consiglio degli Stati, prende spunto da due iniziative popolari, quella "Per acqua potabile pulita e cibo sano" e quella "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici". Esso prevede che i rischi associati all'uso di prodotti fitosanitari per le acque superficiali, gli habitat seminaturali e le acque sotterranee da cui si ricava acqua potabile siano ridotti del 50% entro il 2027. Le misure interessano anche i biocidi, sostanze usate come disinfettanti per l'igiene umana, animale, alimentare e ambientale, per preservare il deterioramento di materiali vari, per il controllo degli animali o delle piante nocive. La nuova normativa include esplicitamente tutti i settori di applicazione: oltre all'agricoltura, anche gli enti pubblici e gli utenti privati. Poiché i dati relativi ai biocidi non consentono di definire valori concreti, sarà necessario determinare in quali aree essi causano danni rilevanti all'ambiente e alla salute umana.

Bene, ma occorre spingersi oltreLa proposta della commissione è stata accolta favorevolmente da tutti i partiti politici e dall'Unione svizzera dei contadini (USC). Il PS vede la nuova normativa come uno strumento efficace ed equo. Per i Verdi è un passo importante verso l'abbandono dei pesticidi e dei biocidi. Gli ecologisti deplorano tuttavia la natura non vincolante degli obiettivi e chiedono un divieto immediato del glifosato e di altri prodotti fitosanitari particolarmente dannosi. Proibire in generale i pesticidi sarebbe sproporzionato secondo il PPD. Il partito sottolinea tuttavia che il crescente interesse pubblico per la tutela dell'ambiente e la sostenibilità deve riflettersi nella legge.

Timori per la sicurezza alimentareL'UDC e l'USC mettono dal canto loro in guardia dal rischio di minare la sicurezza alimentare del Paese. I prodotti fitosanitari sono indispensabili per la produzione di alimenti più sani, sicuri e duraturi, rileva l'USC. Complessivamente i partiti borghesi - PLR, UDC e PPD - e gli agricoltori sono favorevoli agli obiettivi concreti di riduzione dei biocidi. Alcuni di essi sono più utilizzati dei prodotti fitosanitari in settori come l'orticoltura, la silvicoltura, nei servizi di manutenzione, nelle aziende di trasporto, nel commercio e dai privati.

Zero pesticidi nel 2050L'obiettivo di una riduzione del 50% entro il 2027 è ambizioso ma realistico, secondo il PPD. Secondo il partito non è però opportuno definire criteri precisi per un periodo più lontano nel tempo. Questa visione delle cose è condivisa dall'USC. Da parte loro, PLR e PS chiedono più ambizione a lungo termine, attraverso l'introduzione di un obiettivo di riduzione del 70% entro il 2035 e del 90% entro il 2040. Bio Suisse si spinge oltre, auspicando una eliminazione totale dei pesticidi chimici e dei biocidi entro il 2050.

Sostegno alla ricercaUDC, PLR e Verdi desiderano pure continuare a sostenere la ricerca agricola anche in futuro. Sia la diminuzione dei rischi che la riduzione dell'uso di pesticidi sono possibili solo se applicabili e se sono disponibili alternative innovative, sostiene il PLR. I Verdi chiedono maggiori studi nell'ambito dell'agricoltura biologica e che si faccia più ricerca nel campo della protezione delle piante. In particolare, rilevano, occorre aumentare i finanziamenti per l'Istituto di ricerca in agricoltura biologica (FiBL).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata