
Barack Obama è perfettamente uguale a George W. Bush, parla di morale ma è un "gran bugiardo": lo afferma il sociologo ginevrino Jean Ziegler, vicepresidente del Comitato consultivo del Consiglio dei diritti umani dell'ONU, che critica gli attacchi aerei condotti sotto regia americana nel nord dell'Iraq contro i combattenti dello Stato islamico (IS). Questi interventi non faranno che rafforzare l'IS, afferma l'ex consigliere nazionale PS in un'intervista pubblicata oggi dalla "Schweiz am Sonntag". Ziegler è particolarmente critico con il presidente Usa Obama, a suo avviso mente quando dice di voler vincere le barbarie con le bombe. Il vero motivo dell'intervento è un altro: l'Iraq ha le seconde più grandi riserve di petrolio al mondo. Se il paese diventasse jhiadista, gli Usa ne perderebbero il controllo e in nessun luogo sul pianeta l'oro nero può essere estratto a prezzo ridotto. "Ne va di questo, non della morale!", sostiene Ziegler. L'ex professore 80enne non manca anche di criticare la politica d'asilo elvetica: "fa rizzare i capelli", ha detto. Parole dure anche per l'atteggiamento in materia del Consiglio federale, che davanti all'UDC appare paralizzato come il coniglio lo è davanti al serpente. Non mancano poi sferzate al PS, definito "una stanca associazione elettorale, sicuramente non più un potente movimento sociale". "A Ginevra bisogna essere contenti se si trovano ancora aderenti al PS che vanno ad affiggere manifesti. Molti lavoratori votano UDC", si rammarica Ziegler. Il partito socialista non fa nulla contro "il capitalismo predatore" ed è assurdo che si lasci inguaiare in un sistema di concordanza nel "governo dei sette nani". La Svizzera, conclude Ziegler, è un grande paese, "ma le sue cosiddette élite sono in uno stato miserabile".
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