
Non serve pigiare sul freno in vista di un radar per evitare di essere colti in flagrante: un nuovo sistema, cosiddetto "di controllo della velocità su tratti stradali (CVT)", permetterà di far desistere gli amanti del "piede pesante". Prove saranno compiute sulle strade svizzere dall'inizio del 2010. Il nuovo sistema CVT non misura la velocità in un punto preciso, ma calcola la velocità media tra due stazioni di rilevazione poste a una certa distanza l'una dall'altra. La velocità media di percorrenza viene indicata al portale di uscita. Se il conducente ha percorso il tratto a velocità eccessiva, i dati del veicolo saranno registrati e trasmessi al posto di polizia competente. In caso contrario, i suoi dati personali saranno cancellati immediatamente, ha indicato oggi l'Ufficio federale delle strade (USTRA). Questo sistema ha già dato frutti in Italia, Austria, Olanda e Inghilterra. Ha permesso di ridurre il numero di incidenti e gli eccessi di velocità. Nei momenti di traffico intenso evita anche le code "a fisarmonica", fenomeno pericoloso legato al fatto che gli automobilisti rallentano in prossimità dei radar fissi. Prima di allinearsi a questi nuovi controlli, la Svizzera intende svolgere una serie di prove a partire dal 2010 lungo vari tratti, a cielo aperto e nelle gallerie, per documentare gli effetti dei CVT sul comportamento al volante e sulla sicurezza stradale in Svizzera. Conclusa questa fase pilota e raccolti i risultati, si deciderà se introdurre definitivamente questo sistema anche nel nostro Paese. Si prevede anche di svolgere un'indagine per conoscere l'opinione degli utenti della strada in merito ai CVT e ai sistemi di controllo convenzionali. Le ubicazioni dei CVT saranno comunicate prima della loro entrata in funzione. La protezione dei dati sarà garantita: in assenza di infrazioni, i dati personali e quelli del veicolo raccolti nel quadro dei CVT saranno cancellati. Rimarranno archiviati per scopi statistici solo dati resi anonimi. ATS
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