
Il dispositivo di lotta conto il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo sarà rafforzato. Il Consiglio federale ha fissato al primo febbraio prossimo l'entrata in vigore dell'adattamento del diritto svizzero alle rivedute raccomandazioni del GAFI. Il governo ha preso questa decisione con riserva della scadenza inutilizzata del termine di referendum. In un comunicato, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ricorda oggi che tale rischio è praticamente nullo, visto che nessuno si è lanciato nella battaglia per raccogliere le firme entro giovedì prossimo. Il nuovo diritto, ritenuto essenziale per la buona reputazione della piazza finanziaria elvetica, si concentra su una decina di provvedimenti intesi a colmare le lacune del sistema del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI). Il campo d'applicazione della legge sul riciclaggio di denaro sarà così esteso al finanziamento del terrorismo, in particolare per evitare che la piazza finanziaria elvetica venga utilizzata a tale fine. Sono presi di mira anche il contrabbando e la falsificazione. Altri cambiamenti riguardano miglioramenti a livello di comunicazione di operazioni sospette e il dovere di diligenza. In merito alla protezione delle persone che denunciano affari sospetti, il parlamento ha optato per un anonimato parziale. Le denunce dovranno contenere il nome dell'intermediario finanziario, per esempio una società. Tuttavia, il nome della persona che ha trattato personalmente il dossier sospetto non dovrebbe essere comunicato. Le autorità incaricate di svolgere un'inchiesta penale avrebbero però la possibilità di risalire alla sua identità. ATS
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