
Confrontato con un aumento del fenomeno delle ubriacature estreme, il canton Vaud inaugurerà all'ospedale universitario (CHUV) di Losanna un centro di smaltimento della sbornia, completato da un'unità destinata allo svezzamento dall'alcool. Il progetto pilota ha quale obiettivo di allentare la pressione sul pronto soccorso durante il fine settimana. Attualmente affluiscono ogni anno in questo servizio circa 2000 persone fortemente alcolizzate, rileva il Cantone in una nota oggi. Per diminuire il sovraccarico del pronto soccorso, ma pure per migliorare l'assistenza prestata a questa categoria di pazienti, il cantone ricaverà nell'unità di alcologia due nuove strutture. La prima - dotata di cinque letti - è destinata allo smaltimento della sbornia. Alla seconda, anch'essa di cinque letti, incombe la missione di combattere la dipendenza dall'alcol. Le due strutture completeranno l'attuale centro di riabilitazione del CHUV, che comprende dodici letti. Il dispositivo sarà testato per sei mesi. Il suo finanziamento sarà coperto dal budget ordinario del centro ospedaliero. I risultati e i costi inerenti alle due strutture - precisa il Cantone - saranno analizzati in modo approfondito per valutare le conseguenze finanziarie di un loro eventuale mantenimento. Il primo centro di smaltimento delle ubriacature in Svizzera, destinato specificamente ai giovani, è stato inaugurato dalla città di Zurigo nel marzo 2010. A differenza di quest'ultimo, dotato di un'assistenza medica ma ubicato nella sede centrale della polizia comunale, il progetto vodese pone l'accento sull'aspetto sanitario e sulla prevenzione.
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