
L'anno scorso in Svizzera 355'000 uomini hanno lavorato a tempo parziale, ossia il 14,7% di tutti i maschi attivi professionalmente. Rispetto al 2012 c'è stato un aumento di 23'000 persone (+0,9%), ha indicato martedì a Zurigo l'associazione "männer.ch", promotrice del progetto "Der Teilzeitmann", che auspica un tasso di uomini che lavorano a tempo parziale del 20% entro il 2020. Secondo l'associazione si tratta di un incremento "notevole". In base alle ultime cifre dell'Ufficio federale di statistica (UST), anche il numero di padri impiegati a tempo parziale è cresciuto. Il 9,2% dei papà di bambini tra 0 e 6 anni (38'000 uomini) lavora sotto il 90%. Il 6,3% dei papà di bambini tra i 7 e i 14 anni lavora part-time (18'000 uomini), precisa un comunicato di "männer.ch". Il progetto pilota "Der Teilzeitmann" è finanziato dall'ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e gestito dall'associazione "männer.ch", che ritiene realistico l'obiettivo di un aumento medio annuale di circa un punto percentuale (25'000 persone) degli uomini che lavorano a tempo parziale.
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