
Nuovi guai per Alain Roth, il manifestante socialista rimasto ferito lo scorso 14 giugno da una granata della Polizia francese durante una manifestazione a Parigi.
Circa due mesi dopo i fatti la sezione PS di Langenthal lo aveva espulso dal partito, non senza raccogliere diverse critiche. D'altronde erano stati in molti a chiedersi cosa ci facesse un socialista bernese a Parigi per protestare contro una riforma per i cittadini francesi voluta dal Governo, appunto, francese.
Dopo il suo partito, anche la Società Ufficiali di Langenthal (della quale è membro in qualità di Primo tenente dell'Esercito svizzero) ha deciso di espellerlo dalle sue fila. Come riferito dalla Basler Zeitung, infatti, i membri dell’associazione si sono riuniti alla fine della scorsa settimana e hanno deciso di estrometterlo.
“Ha danneggiato l’immagine della Società”, ha detto il vicepresidente Christoph Zaugg. “Ha partecipato alla manifestazione consapevole che si sarebbe potuti giungere a episodi di violenza”.
Roth, ricordiamo, si era difeso dall’accusa di essere un “turista delle proteste”, recatosi a Parigi preparato agli scontri con la Polizia. Come ribadito in un’intervista alla Sonntagszeitung, aveva il volto coperto "solo per proteggersi dai gas lacrimogeni", mentre i guanti di pelle "servivano nel caso ci fosse stato bisogno di allontanare una granata dalla folla".
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