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Svizzera
Nuovi aiuti svizzeri alla Grecia
Redazione
6 anni fa

Dopo i primi aiuti risalenti al 4 dicembre, la Svizzera torna a sostenere la Grecia nella lotta al Covid-19. Oggi, ad Atene, sono stati consegnati al Servizio sanitario regionale delle isole dell’Egeo due veicoli speciali per il trasporto di pazienti e due cosiddetti container ISO, ossia spazi mobili climatizzati in cui effettuare visite mediche. La consegna, scrive in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), è avvenuta per mano di membri dell’Aiuto umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). Sia le ambulanze che i container ISO sono destinati alle isole dell’Egeo, dove si trovano diversi centri di accoglienza per migranti. Contemporaneamente verrà messo a disposizione delle autorità anche un modulo di formazione per il contact tracing. Il materiale medico è stato fornito alla presenza dell’ambasciatore svizzero ad Atene, Olaf Kjelsen, del ministro greco per la migrazione e l’asilo Notis Mitarakis e del viceministro della sanità Vassilis Kontozamanis. L’intervento nasce da un’iniziativa della facoltà di medicina dell’università della capitale ellenica ed è stato realizzato in stretta collaborazione con il Ministero della salute locale.

Primi aiuti a inizio dicembre
L’operazione dello scorso 4 dicembre riguardava invece 800 test per il rilevamento del coronavirus, portati al centro di accoglienza gestito dalla Chiesa ortodossa, che si occupa di alloggi destinati a richiedenti asilo minorenni e non accompagnati. Kjelsen ha inoltre consegnato più di 4000 reagenti al Centro nazionale di riferimento per i retrovirus, in cui si registrava una grave penuria.

L’azione continua
L’azione non è terminata, bensì continuerà in settimana e non solo. Venerdì sarà consegnato all’ospedale Mytilini, sull’isola di Lesbo, un analizzatore PCR per i test rapidi del Covid-19 e 1400 kit per i tamponi. Alla fine di gennaio 2021, sarà la volta di materiale trasfusionale urgente. Dall’inizio della pandemia, il sistema sanitario greco ha raggiunto i suoi limiti, soprattutto nell’Egeo, dove vivono oltre 21’000 rifugiati e migranti. Negli ospedali regionali delle isole spesso mancano importanti apparecchiature mediche, test e materiale di consumo. Entro la fine dell’anno il contributo di Berna alla Grecia avrà raggiunto un totale di 1,5 milioni di franchi.

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