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Svizzera
Nuovi aiuti per i “casi di rigore nei casi di rigore”
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Keystone-ats
5 anni fa
Il Consiglio federale ha aumentato il limite massimo degli aiuti a fondo perso le aziende più colpite, anche quelle più piccole

Agevolare il ritorno alla normalità per le imprese particolarmente colpite dalle conseguenze della pandemia. È l’obiettivo di due adeguamenti mirati dell’ordinanza Covid-19 casi di rigore, adottati oggi dal Consiglio federale. Entreranno in vigore a partire da giugno.

“Casi di rigore nei casi di rigore”
In primo luogo, il limite massimo fissato per i contributi a fondo perso dovrà essere aumentato al 30% della cifra d’affari annuale anche per le piccole imprese che registrano un calo di questa superiore al 70%, spiega il Governo in una nota odierna. Analogamente alla norma esistente per le imprese con un fatturato annuo superiore a 5 milioni di franchi viene quindi creata una norma concernente i “casi di rigore nei casi di rigore” anche per le imprese più piccole.

Concesse deroghe ai Cantoni per “esigenze particolari”
In secondo luogo, i Cantoni hanno segnalato la loro disponibilità a tener conto di eventuali esigenze particolari con disposizioni specifiche che derogano dalle prescrizioni della Confederazione. L’Esecutivo intende utilizzare una parte della “riserva del Consiglio federale” citata all’articolo 12 capoverso 2 della legge Covid-19 per coprire gli oneri supplementari che ne derivano per i Cantoni.

Chiesta transizione in tre fasi al DEFR
Anche se il Consiglio federale si aspetta un’accelerazione della ripresa economica, non è escluso che, a medio termine, alcune imprese debbano affrontare un calo della domanda. L’Esecutivo ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare entro metà giugno una strategia di transizione a tre fasi finalizzata a sostenere nel migliore dei modi i lavoratori e le imprese con gli strumenti abituali della politica economica. Se necessario, gli strumenti esistenti saranno rafforzati in modo mirato.

Normalizzazione, accompagnamento e rivitalizzazione
Nella prima fase, di normalizzazione, il Consiglio federale intende abbandonare gradualmente le misure di stabilizzazione straordinarie, ma non in modo brusco. Le indennità di perdita di guadagno per il coronavirus saranno disponibili fino a fine 2021, mentre le indennità per lavoro ridotto lo rimarranno anche in seguito. Infine, il cosiddetto “scudo protettivo” permetterà di assicurare gli eventi sino alla fine di aprile 2022. Questa fase presuppone che la strategia del Governo che mira a ridurre al minimo il rischio di nuovi provvedimenti di contenimento sia attuata in maniera coerente.

La seconda fase, di accompagnamento del cambiamento strutturale, prevede anche in tempi “normali” un’ampia gamma di strumenti che sostengono i cittadini e le imprese. La terza, quella di rivitalizzazione, mira a rafforzare in maniera mirata le condizioni quadro per l’economia svizzera e a migliorare le prospettive di crescita.

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