Cerca e trova immobili
Svizzera
Nuovi aerei da combattimento, "La Svizzera può risparmiare"
Nuovi aerei da combattimento, "La Svizzera può risparmiare"
Nuovi aerei da combattimento, "La Svizzera può risparmiare"
Redazione
8 anni fa
La 'ricetta' del presidente di Pilatus Oskar J. Schwenk: "Rinunci agli affari di compensazione"

L'esercito svizzero potrebbe risparmiare fino a un miliardo di franchi nell'acquisto di nuovi aerei da combattimento se rinunciasse agli affari di compensazione. Lo afferma il presidente del costruttore aeronautico nidvaldese Pilatus Oskar J. Schwenk. Per economizzare tale cifra bisognerebbe rinunciare a ordinativi per la Svizzera e acquistare in fabbrica, ha dichiarato il 73enne in un'intervista pubblicata oggi dal "SonntagsBlick". Quando Pilatus costruisce aerei per voli d'addestramento per altri eserciti e viene obbligata a concedere affari di compensazione il prezzo d'acquisto viene aumentato del 15-20%, spiega Schwenk sostenendo che è una cosa normale. Il gruppo nidvaldese e l'azienda di armamenti Ruag, controllata dalla Confederazione, sono tra i potenziali beneficiari di commesse di compensazione nel quadro dell'acquisto di nuovi aerei militari. Schwenk è tuttavia interessato ad affari di questo tipo solo se apportano tecnologie che fanno evolvere la sua impresa. Egli non vuole compiere lavori per degli americani o degli svedesi che la sua ditta è già in grado di svolgere, un parere che ha già comunicato alla Confederazione. Alla fin fine secondo il 73enne Pilatus non trarrebbe praticamente alcun profitto da affari di compensazione. All'inizio dello scorso novembre il governo aveva deciso di spendere al massimo di 8 miliardi di franchi per i nuovi aerei da combattimento e il sistema di difesa terra-aria. Sotto la lente vi sono cinque velivoli: il Gripen E svedese (Saab), il Rafale francese (Dassault), l'europeo Eurofighter (Airbus), il successore dell'FA-18, l'americano Super Hornet (Boeing), e il statunitense F-35A (Lockheed-Martin).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata