
La Confederazione deve continuare a promuovere, per il tramite di fideiussioni (cauzioni), la costruzione di alloggi a pigione moderata. È quanto raccomanda la Commissione dell’economia e tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), indica una nota odierna dei servizi parlamentari. Il progetto del Consiglio federale, da 1,7 miliardi di franchi, era già stato adottato dal Consiglio nazionale nel dicembre scorso per 138 voti a 52. Con i fondi si potrà dare continuità alla promozione dell’alloggio. Il credito precedente, approvato nel 2015 per complessivi 1,9 miliardi, sarà infatti esaurito nel corso del 2021.
Le fideiussioni permettono di garantire i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). Quest’ultima può così mettere a disposizione dei suoi membri i mezzi per costruire e rinnovare abitazioni ad affitti e prezzi moderati. In questo modo sono stati finanziati dal 2003 circa 35’000 alloggi in quasi 950 immobili in tutta la Svizzera.
Da segnalare che le fideiussioni integrano un secondo strumento impiegato nella promozione dell’alloggio: con mutui a tassi preferenziali attinti a un fondo di rotazione, la Confederazione sostiene i committenti nelle costruzioni d’utilità pubblica. Alla luce del “no” popolare del 9 febbraio 2020 all’iniziativa popolare “Più abitazioni a prezzi accessibili”, il fondo di rotazione continuerà a essere alimentato per i prossimi dieci anni.
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