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Svizzera
Nuove misure contro influenza aviaria, cigno infetto trovato morto
Redazione
10 anni fa

L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha deciso di rafforzare le misure preventive contro l'influenza aviaria. Dopo alcuni casi negli scorsi giorni sul lago di Costanza e sul Lemano, proprio oggi le autorità hanno rivelato il ritrovamento di un cigno morto, infettato da questa malattia, a Estavayer-le-Lac (FR), sulle sponde del lago di Neuchâtel. A partire da domani, tutta la Svizzera sarà considerata zona di controllo, allo scopo di evitare il contatto fra uccelli selvatici e volatili da cortile. Stando alle attuali conoscenze, come precisa l'USAV in una nota odierna, la malattia non è trasmissibile all'essere umano. Per ora, non vi sono elementi che indichino un contagio nelle aziende avicole svizzere. Il virus dell'influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stato rilevato ad inizio novembre in un'ottantina di uccelli acquatici morti nei pressi del lago Bodanico. Nello scorso fine settimana, altri due casi sono stati riscontrati attorno al lago di Ginevra. Il veterinario cantonale friburghese ha confermato che il cigno, trovato ieri, è a sua volta deceduto a causa del ceppo H5N8. La Svizzera sta anche discutendo con gli altri due Stati della zona del lago di Costanza, Germania e Austria, per valutare la situazione. Le disposizioni volute dall'USAV limitano l'uscita all'aperto di pollame, palmipedi e struzioniformi. Per impedire qualsiasi contatto con uccelli selvatici potenzialmente infetti, mangiatoie e abbeveratoi devono essere situati in pollai chiusi. Nel caso in cui ciò non fosse possibile, i volatili vanno tenuti in locali senza aperture o in strutture dotate di tettoie impermeabili e barriere laterali. Le aziende hanno inoltre l'obbligo di registrare gli animali che presentano anomalie o sintomi ricollegabili alla malattia.

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