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Nuova tegola per Gianni Infantino
Nuova tegola per Gianni Infantino
Nuova tegola per Gianni Infantino
Redazione
7 anni fa
Il presidente della FIFA è stato denunciato dall'ex presidente della Federazione calcistica tedesca. L'MPC sotto pressione

Nuova tegola per Gianni Infantino. Il presidente della FIFA è stato infatti denunciato dall’ex presidente della Federazione tedesca di calcio Theo Zwanziger, che gli rinfaccia presunti episodi di corruzione e chiede un intervento dell'autorità giudiziaria e della FIFA stessa.

Come anticipato dalla Neue Zürcher Zeitung, Zwanziger chiede di fare luce su dei regali da 20'000 franchi complessivi che Infantino avrebbe elargito al suo amico d’infanzia (e procuratore generale dell’Alto Vallese) Rinaldo Arnold. Regali per i quali lo stesso Arnold era finito nel mirino del procuratore straordinario nominato dalla Procura vallesana Damian K. Graf. Circa un mese fa, va precisato, il procedimento penale a suo carico è stato archiviato il 10 aprile scorso in quanto il sospetto di sue azioni illecite a beneficio dell'amico Gianni Infantino (come il presunto ottenimento di informazioni presso l'MPC) si erano rivelati inconsistenti.

Insomma, per l’ex numero uno della Federazione tedesca (spalleggiato dall’ex presidente della Commissione etica della FIFA), l’agire di Infantino rientra nella definizione di “corruzione”. Lo stesso Zwanziger, va detto, era già finito nel mirino dell’MPC in relaziona a dei presunti versamenti effettuati a lui e ad altri funzionari tedeschi nell’ambito dell'assegnazione dei Mondiali di calcio del 2006. Lo stesso Zwanziger aveva in seguito denunciato l'MPC.

Ora la patata bollente e nelle mani dell’MPC, che dovrà decidere se aprire un incarto contro Infantino. E non sarebbe il primo nel 'caso-FIFA' che l'MPC segue dal 2015. Come ricorderete, a seguito di una denuncia penale presentata dalla federazione stessa nel 2014, quando era presieduta da Joseph Blatter, è stato avviato un procedimento penale contro ignoti per amministrazione infedele e riciclaggio di denaro tramite conti bancari elvetici. L'inchiesta si era poi allargata fino a comprendere più vicende: l'MPC conduce attualmente 25 indagini penali, collabora con 15 autorità straniere e analizza documenti per un volume totale di dati di 19 terabyte. In quanto entità giuridica, la FIFA non è accusata in nessuno dei procedimenti: è parte lesa e collabora con la Procura federale per chiarire i fatti.

La denuncia di Zwanziger rischia di rivelarsi molto spinosa per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), già sotto pressione per gli incontri tra il procuratore generale Michael Lauber e lo stesso Infantino (vedi articoli suggeriti). I due incontri informali che si sono svolti nel 2016 con il neoeletto presidente della FIFA Gianni Infantino non sono anomali in quanto tali, ma il problema è che il codice di procedura non è stato rispettato. Tutti gli atti essenziali devono infatti essere registrati in verbali, ma questo non è avvenuto. 

Sulla questione si è espresso anche l'ex procuratore pubblico ticinese Dick Marty. "A propositto di qusti incontri, l'assenza di qualsiasi rapporto da parte di Lauber pone molti problemi". Secondo Marty “anche se può apparire irrisorio al momento di redigerlo, un rapporto può rivelarsi altamente determinante per le inchieste e serve anche a dimostrare all’autorità di sorveglianza che il lavoro è stato fatto nel rispetto delle regole. Se Lauber ha mentito deve andarsene”.

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