
L'organizzazione che riunisce gli ospedali svizzeri H+ e la federazione delle casse malatti Santésuisse accolgono con favore la decisione del Consiglio federale di passare a un nuovo sistema tariffale dall'inizio del 2026: parlano di "sistema coerente" e si impegnano a garantire che l'attuazione avvenga il più agevolmente possibile. Soddisfatte anche l'altra associazione di assicuratori, Curafutura, la Federazione dei medici svizzeri (FMH) e la CTM, la Commissione delle tariffe mediche nell'ambito della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). In una nota congiunta, Santésuisse e H+ salutano in particolare il fatto che la nuova struttura tariffale si basi su costi oggettivi, una novità assoluta in questo campo. Si rammaricano tuttavia del fatto che sia stata approvata solo una parte delle tariffe forfettarie presentate: in questo ambito vi è ancora un grosso potenziale di intervento. Con questa nuova tariffa TARDOC, secondo H+ e Santésuisse le cure mediche di base e la psichiatria saranno affrontate in modo più aggiornato e adeguato rispetto a quanto fatto finora.
Un sistema "pertinente"
Le due associazioni sottolineano di sostenere da tempo un pacchetto globale composto di tariffe forfettarie e da una tariffa per le prestazioni. Assieme, questi due approcci tariffari costituiscono un sistema globale pertinente che potrà avere ripercussioni positive sul futuro del sistema sanitario. Con la sua decisione odierna, il governo ha gettato le basi per una struttura tariffale il più possibile aggiornata, secondo H+ e Santésuisse. Essa dovrebbe garantire che ospedali, medici e assicuratori abbiano i giusti incentivi e che l'efficienza venga premiata. L'introduzione di tariffe ambulatoriali forfettarie segna un'importante pietra miliare per il sistema sanitario elvetico: "La Svizzera avrà presto un sistema tariffario unificato, indipendentemente dal fatto che i pazienti pernottino o meno in ospedale", ha indicato Verena Nold, direttrice di Santésuisse, citata nella nota.
Analizzare le condizioni
Anche Curafutura, FMH e la CTM, che ha il compito di regolamentare tutte le questioni fondamentali che gli organi dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni incontrano nei campi del diritto sanitario e delle tariffe mediche, accolgono con favore l'introduzione delle nuove modalità, dal momento che Tarmed è "completamente obsoleto". I partner tariffari esamineranno le condizioni poste dal Consiglio federale, scrivono in una nota congiunta. Al momento non è possibile valutare questi requisiti complessi senza un'analisi differenziata. Data l'urgente necessità di un'adeguata struttura tariffaria, l'introduzione simultanea di forfait, come richiesto dal Consiglio federale, non deve in alcun modo compromettere o ritardare l'entrata in vigore di Tardoc, sottolineano.

