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Canicola
Nuova ondata di caldo in arrivo, pericolo per persone e natura
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Ats
4 ore fa
Il termometro raggiungerà i valori più elevati nella Svizzera nord-occidentale e nella regione del Lemano, con previsioni che vanno dai 35 ai 39 gradi — A sud delle Alpi sono previste temperature massime comprese tra i 33 e i 36 gradi

La Confederazione ha emesso, in alcune regioni, il livello di allerta più elevato per la terza ondata di calore di quest'estate. Tale livello sarà in vigore a partire da domani per almeno una settimana nelle zone di pianura di tutta la Svizzera. Inoltre, a destare preoccupazione è la siccità estrema: il rischio di incendi boschivi è in aumento.

Secondo quanto indicato dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) a Keystone-ATS, il giorno più caldo dovrebbe essere giovedì. L'allerta canicola riguarda le zone pianeggianti al di sotto degli 800 metri. Il termometro raggiungerà i valori più elevati nella Svizzera nord-occidentale e nella regione del Lemano, con previsioni che vanno dai 35 ai 39 gradi. A sud delle Alpi sono previste temperature massime comprese tra i 33 e i 36 gradi.

Al momento non sembra tuttavia che verranno superati i valori massimi registrati a fine giugno. Nonostante una terza ondata di calore non sia nulla di straordinario in un'estate, non capita ogni anno che per determinate regioni vengano diramate più volte allerte canicola di livello quattro, viene sottolineato.

Raccomandazioni

Oggi la Centrale nazionale di allarme (Cna) ha messo in guardia contro il pericolo di canicola in tutta la Svizzera. Un preallarme di livello 4 viene emesso quando la temperatura media giornaliera è pari o superiore a 27 gradi per almeno tre giorni.

Si raccomanda alla popolazione di rimanere in luoghi freschi e di proteggersi dal sole diretto, ad esempio all'ombra o indossando un copricapo. Inoltre, è importante bere almeno 1,5 litri al giorno, preferibilmente bevande non zuccherate e analcoliche. Se possibile, è bene evitare gli sforzi fisici.

Maltempo

Venerdì e sabato, secondo MeteoSvizzera è atteso anche un temporaneo aumento dell'attività temporalesca, soprattutto nelle Prealpi e nelle Alpi. A livello locale sono possibili raffiche di vento, grandine e forti precipitazioni. Il rischio è più elevato lungo le Prealpi e il Giura, ma secondo MeteoSvizzera anche la pianura potrebbe essere interessata.

Ciò potrebbe portare a un temporaneo attenuamento dell'ondata di calore a livello regionale. La fine della canicola rimane tuttavia incerta, in particolare sul versante nord delle Alpi, viene indicato.

Rischio di incendi boschivi

Il pericolo di incendi boschivi di livello 4 riguarda quasi tutte le regioni della Svizzera. A rischio sono sia le valli interalpine nel Vallese, nei Grigioni e nell’Oberland bernese, sia l'Altopiano svizzero, le Prealpi e l'arco giurassiano.

Un rischio molto forte di incendi boschivi, ovvero di livello 5, è presente dalla Val Müstair (GR) attraverso Glarona fino a Ginevra o Basilea Città. Il servizio di allerta della Confederazione Alertswiss invita a seguire le raccomandazioni delle autorità.

Siccità

A causa del caldo prolungato e del notevole deficit di precipitazioni degli ultimi mesi, in gran parte della Svizzera persiste una situazione di siccità critica. Anche questo fenomeno, secondo il portale sui pericoli naturali della Confederazione, rappresenta un rischio elevato. Di recente, per questo motivo, un numero sempre maggiore di comuni ha limitato l'uso dell'acqua.

A soffrire della siccità è soprattutto l'agricoltura. L'erba non cresce più, i raccolti sono più scarsi e manca il foraggio per il bestiame, ha indicato per esempio l'Unione dei contadini solettesi.

Risorse idriche

In linea di principio, la Svizzera dispone ancora di ingenti risorse idriche, ha ribadito l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) a Keystone-ATS. Tuttavia, i periodi di siccità potrebbero causare una carenza idrica a livello regionale e per un periodo limitato. Se e a partire da quando si verificheranno problemi concreti nell'approvvigionamento di acqua potabile è una domanda a cui non si può rispondere a livello nazionale, secondo l'UFAM. Il motivo? La sovranità in materia idrica spetta ai Cantoni; l'approvvigionamento idrico è organizzato a livello comunale o cantonale e dipende fortemente dalle risorse idriche locali, dalle infrastrutture e dall'interconnessione dei sistemi di approvvigionamento.

Il centro di competenza della Confederazione per la ricerca nel settore agricolo, Agroscope, ha nel frattempo messo in guardia sul fatto che, in caso di siccità prolungata fino ad agosto, la situazione potrebbe diventare più critica rispetto agli anni 2003 o 2018.