
La cassa malattia Visana rinuncia a esigere che i suoi dipendenti restino a casa per una settimana al ritorno da vacanze in un paese "a rischio" influenza A(H1N1). La decisione è stata presa poiché l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non stila più una lista di nazioni sotto sorveglianza speciale. Visana aveva chiesto una perizia esterna per determinare se il personale dovesse venir pagato per restare a casa. Nell'attesa, i giorni di quarantena non erano a carico degli impiegati. Prima della richiesta della perizia, dodici dipendenti sono stati messi in quarantena e non sono stati pagati. Ora, visto che Visana rinuncia a tale misura, questi impiegati vengono retribuiti retroattivamente. Lo ha detto un portavoce dell'assicuratore confermando quando pubblicato dalla "Berner Zeitung". ATS
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