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Svizzera
Nuova influenza: quasi un dipendente su due mancherà dal lavoro
Redazione
17 anni fa

La nuova influenza da virus A N1H1, la cui pandemia secondo l'OMS non può essere fermata, rischia di diventare molto più virulenta in autunno. In Svizzera la prima ondata è prevista in settembre, mentre un vaccino sarà disponibile sono in ottobre. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) potrebbero esserci due milioni di malati, tra cui molti dipendenti. Le aziende si stanno preparando e anche gli ospedali temono una penuria di personale. L'UFSP e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) prevedono che nelle due settimane di apice della pandemia possa venire a mancare oltre il quaranta per cento della forza lavoro: fino al dieci per cento direttamente per malattia, mentre circa un terzo per prendersi cura dei famigliari. Saranno soprattutto i bambini i più facilmente infettati dalla cosiddetta influenza suina. L'UFSP, la SECO e il Gruppo di lavoro influenza hanno realizzato un "manuale per le imprese e le amministrazioni" (www.pandemia.ch), con due obiettivi principali: diminuire il rischio di infezioni sul luogo di lavoro e mantenere il funzionamento aziendale per garantire i beni e i servizi essenziali. La popolazione è invitata a rispettare alcune regole igieniche e comportamentali. Fra l'altro, lavarsi a fondo le mani per almeno venti secondi con sapone ed acqua calda, dotarsi di una cinquantina di mascherine a testa, evitare l'eccessiva vicinanza delle persone, e, per quanto possibile, recarsi al lavoro a piedi e in bici piuttosto che stipati in autobus. Andrebbero evitati anche ascensori, locali di ristoro e mense aziendali. Le fonti ospedaliere interrogate dall'ATS (Berna, Losanna, Ginevra, Basilea) hanno detto di essere pronte per l'ondata influenzale del prossimo autunno, in base alle indicazioni del piano anti-pandemia della Confederazione. Si vedrà poi solo nella realtà se le misure previste saranno sufficienti o meno. Il timore maggiore rimane quello della mancanza di personale. ATS

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