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Svizzera
Nuova influenza: ancora quattro casi sospetti in tre cantoni
Redazione
17 anni fa

In Svizzera continua a calare il numero di casi di presunta influenza da virus A/H1N1: ne rimangono ancora quattro nei cantoni Argovia, Basilea e Berna, secondo quanto ha riferito oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica. All'UFSP martedì risultavano 26 casi sospetti, mercoledì 17 e ieri sera cinque. Dall'insorgere dell'influenza suina in Messico, oltre due settimane or sono, l'UFSP ha ricevuto 72 segnalazioni: un solo caso si è finora rivelato positivo, quello di uno studente 19enne, ricoverato a Baden (AG) dopo un viaggio a Cancun (Messico), che è nel frattempo guarito. Malgrado il regredire della malattia, l'UFSP non intende abbassare la guardia poiché non è escluso che altre persone provenienti da paesi a rischio siano rimaste contagiate, ha spiegato all'ATS il portavoce Jean-Louis Zurcher. Secondo gli ultimi dati resi noti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), a livello globale i casi umani della nuova influenza A/H1N1 sono saliti ad almeno 2384. In tutto 24 Paesi hanno ufficialmente notificato almeno un caso all'OMS. Il Messico è il Paese più colpito (1204 casi, di cui 44 mortali), seguito dagli Stati Uniti (896 casi, due morti) e dal Canada (214 casi, ma nessun decesso). In Europa è la Spagna ad aver annunciato il maggior numero (88) di casi confermati di nuova influenza. Intanto, a Città del Messico, dove vivono 20 milioni di persone e si sono verificati l'80% dei morti, le autorità assicurano che l'ultimo decesso risale allo scorso 29 aprile. L'istituto svizzero dei prodotti terapeutici Swissmedic oggi ha di nuovo sconsigliato vivamente di procurarsi su internet e da fonti non controllate i preparati anti-virali contro la nuova influenza, come Tamiflu (Roche) e Relenza (GlaxoSmithKline). Si rischia infatti di ricevere dei falsi che non contengono le sostanze appropriate. Parecchie persone - avverte - cercano di fare lucrosi affari speculando sulla paura della gente e millantando l'efficacia di prodotti fortificanti e di stimolanti del sistema immunitario. Contro il virus A/H1N1 non esiste ancora alcun vaccino e quindi un uso profilattico di medicinali è inutile. Inoltre - mette in guardia Swissmedic - anche quando si dispone del buon farmaco, bisogna procedere con un'assunzione appropriata e un dosaggio esatto. In caso erroneo, possono svilupparsi e propagarsi ceppi di virus resistenti. ATS

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