
La nuova influenza suina continua a preoccupare anche in Svizzera: i casi sospetti sono saliti da nove a 25 nel giro di 24 ore. Nessuno è tuttavia confermato: le analisi sono in corso a Ginevra, al Centro nazionale per l'influenza, e dovrebbero essere disponibili nei prossimi giorni. Il Consiglio federale ha intanto deciso di rafforzare il suo dispositivo di coordinamento per lottare contro una eventuale pandemia, attivando l'unità speciale incaricata di prestare consulenza e di assistere la Confederazione e i Cantoni. L'unità è destinata in primo luogo ad accelerare le procedure amministrative. La dirige Pascal Strupler, segretario generale del Dipartimento federale dell'interno, ed è composta di rappresentanti dei dipartimenti, della Cancelleria federale e dei Cantoni. Può essere allargata secondo le necessità e far capo a esperti o a rappresentanti di organizzazioni interessate. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) mantiene la direzione operativa in materia di prevenzione e di lotta contro un'eventuale pandemia, continuando a garantire "un'informazione costante". Segnalazioni di casi sospetti sono finora arrivate da otto cantoni: Argovia, Berna, Basilea Campagna, Ginevra, San Gallo, Vaud, Vallese e Zurigo. Qualche paziente si trova in isolamento all'ospedale, ma in genere le persone colpite sono a casa propria. Già si conoscono i risultati dei test per quattro persone nel canton Berna: tutti negativi. È fuori pericolo anche il 19enne argoviese finito sulle prime pagine del "Blick": le analisi condotte a Ginevra sono risultate negative e il giovane ha già lasciato l'ospedale cantonale di Baden. Il numero delle segnalazioni potrebbe aumentare nei prossimi giorni, ha avvertito il direttore dell'UFSP Thomas Zeltner nella conferenza stampa quotidiana: domani dovrebbe atterrare in Svizzera un volo proveniente da Cancun, nota stazione balneare messicana. Molti viaggiatori rientrano inoltre dal Messico transitando per altri paesi. Se un caso sospetto dovesse manifestarsi su un aereo che atterra in Svizzera le disposizioni sono chiare: il pilota deve informare in anticipo l'aeroporto, il velivolo vien fatto parcheggiare in un'area speciale e visitato da un medico, il passeggero malato è ricoverato in ospedale, mentre gli altri devono lasciare un indirizzo di contatto in modo da essere informati se il sospetto di influenza si conferma. Molti turisti che avevano prenotato un volo per il Messico hanno nel frattempo annullato il viaggio o scelto altre mete. Non si registrano per contro rientri anticipati. Stando a un'inchiesta dell'ATS, le agenzie di viaggi mostrano comprensione per le apprensioni dei vacanzieri: i grandi operatori Kuoni, M-Travel e TUI permettono ai loro clienti che sarebbero dovuti partire entro il 30 giugno di annullare i viaggi o di cambiare destinazione, senza costi supplementari. I turisti già in Messico stanno invece portando a termine regolarmente le vacanze. La gran parte di loro si trova a Cancun, dove finora non è emerso alcun caso di malattia. . Medici e farmacisti mettono in guardia da un uso inappropriato del Tamiflu, il farmaco ritenuto più idoneo per combattere la nuova influenza suina. E sconsigliano di costituire riserve. Le vendite del medicinale sono tuttavia aumentata negli ultimi giorni, anche se è impossibile quantificarle, secondo Marcel Wyler, portavoce della società svizzera dei farmacisti Pharmasuisse. Il farmaco prodotto dalla Roche è di norma disponibile solo su ricetta medica, ma i farmacisti possono venderlo senza, assumendosene la responsabilità. Pharmasuisse esorta tuttavia i suoi membri a non cedere alle pressioni dei clienti inquieti. In caso di assunzione inappropriata i ceppi di virus resistenti possono infatti svilupparsi e propagarsi. L'aumento delle vendite di Tamiflu mostra che non tutti i farmacisti seguono il consiglio. Anche certi medici sono più disposti di altri a prescrivere il farmaco. Non esistono direttive unificate in materia, spiega Christoph Cina, segretario della Società
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