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Svizzera
Numeri in calo: “Motivo per essere felici”
Da Berna si commenta con positività l’attuale situazione epidemiologica ma si spinge ancora sulla campagna di vaccinazione. Ackermann: “È successo qualcosa di sorprendente”

“La situazione epidemiologica si sta sviluppando positivamente”, è questala fotografia del Paese presentata all’abituale infopoint tecnico da Berna da Virginie Masserey dell’Ufsp. L’esperta ha sottolineato sia contagi che ricoveri stanno diminuendo. “Il vaccino aiuta anche contro la variante indiana”, ha aggiunto. Insomma, i dati presentati a Berna suggeriscono che il vaccino evita anche la trasmissione del virus e per questo Masserey è soddisfatta dell’andamento della campagna di vaccinazione: “Una persona su sei è completamente vaccinata in Svizzera”.

Al punto stampa sono presenti Virginie Masserey capo della Sezione di controllo dell’epidemia dell’UFSP, Adrian Kammer capo della sezione Informazione sanitaria e campagne, Rudolf Hauri presidente della Conferenza dei medici cantonali e Martin Ackermann capo della task force federale Covid-19.

Entro l’anno anche gli under16?
Visto il buon andamento – ha spiegato Masserey – è probabile che la vaccinazione per gli under 16 sia approvata già entro quest’anno. Pfizer e Swissmedic si sono già mossi in questo senso e secondo i relatori la Svizzera “avrà abbastanza vaccini per poter vaccinare bambini e adolescenti quest’anno”.

“Un gesto fatto col cuore”
Al punto stampa è stata anche presentata la nuova campagna informativa per il vaccino anti-Covid-19 già anticipata dalla stampa nella giornata di ieri. A parlarne è Adrian Kammer, responsabile della sezione della comunicazione dell’Ufsp. “La disponibilità a farsi vaccinare è aumentata negli ultimi mesi e continua a crescere”, spiega Kammer. Ora il vaccino è sempre più disponibile a più persone e per questo “è il momento di una nuova campagna”. Secondo Kammer un ritorno alla normalità potrà essere possibile solo “se il maggior numero di persone decideranno di vaccinarsi” e per questo motivo il motto della campagna è “un gesto fatto col cuore”. Kammer ha concluso il suo intervento invitando tutte le persone che si vaccinano a condividerlo sui social media con l’hastag #iomifacciovaccinare.

Via la mascherina?
Anche Rudolf Hauri, medico cantonale di Zugo e presidente dell’Associazione dei medici cantonali, è ottimista. L’obbligo di indossare la mascherina potrebbe essere allentato. Le aperture e le distensioni devono però avvenire gradualmente, ha avvertito. Le misure di protezione e la prudenza generale sono ancora necessarie.


“È successo qualcosa di sorprendente”
Ha preso parola anche il capo della Task force Martin Ackermann che ha descritto l’epidemia come in “declino” perché è successo qualcosa di “sorprendente e piacevole durante la fase di allentamento”. Il modello presentato in aprile dalla Task Force scientifica Covid 19, che prevedeva un aumento dei casi con le riaperture, non si è avverato. L’esperto attribuisce lo sviluppo positivo soprattutto alla campagna vaccinale, ma avanza altre possibili spiegazioni. La meteo ad esempio ha avuto un ruolo. È possibile inoltre che la variante britannica non sia così contagiosa come si pensava inizialmente. Infine è impossibile prevedere quanto la popolazione approfitterà delle aperture facendo aumentare i contatti. “Tutti i numeri importanti stanno diminuendo e questo è un buon motivo per essere felici”, commenta Ackermann che rilancia nuovamente il suo chiaro messaggio di incoraggiamento alla popolazione a farsi vaccinare. “Una bassa incidenza di positività ha molti vantaggi perché riduce l’onere per il sistema sanitario”, ha aggiunto Ackermann.

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