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Svizzera
Numeri in aumento, si va verso nuove misure?
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Per la prima volta dal 18 gennaio le ospedalizzazioni hanno superato le 100 unità e Lucerna ha cominciato a posticipare alcuni interventi non-Covid. Una panoramica sulla situazione nel paese

Nonostante l’estate non sia ancora finita, i primi segnali di una possibile ondata autunnale sembrano manifestarsi di già: lunedì 16 agosto in Svizzera sono stati 3’943 i casi rilevati di Covid 19, riportando le cifre a livelli che non si vedevano da gennaio. La vera notizia però è che ora anche i dati delle ospedalizzazioni sembrano subire un’impennata, con 123 nuovi ricoveri nelle ultime 24 ore, che superano così le 100 unità per la prima volta dal 18 gennaio, in piena seconda ondata. Contando che il Consiglio federale ha più volte ripetuto come sia proprio il numero dei decorsi ospedalieri a determinare la possibilità di nuove chiusure, c’è chi inizia a chiedersi se l’andamento epidemiologico non inizi a giustificare proprio nuove restrizioni. Ieri, per esempio, la Società svizzera di medicina interna generale ha lanciato l’allarme visto l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva, esortando la popolazione a vaccinarsi.

Lucerna rinvia i primi interventi
Difatti, come emerge dai dati riportati dalla stessa associazione, da gennaio solo l’1,68% degli ospedalizzati e delle persone decedute a causa del Covid appartenevano alla categoria degli immunizzati, mentre la variante Delta continua a replicarsi rapida nel resto della popolazione. La situazione è ancora lungi dall’essere drammatica: al 20 agosto 2021 la panoramica a livello nazionale sulle terapie intensive mostra un occupazione del 77,4%, con solo però il 19,8% occupato da pazienti Covid. A farla da padrone restano i pazienti “classici” con il 57,6% dei letti occupati, ma c’è chi inizia a correre ai ripari: secondo quanto riportato dalla Luzerner Zeitung, il Canton Lucerna starebbe iniziando a posticipare gli interventi non essenziali, nell’aspettativa che questo numero sia presto destinato ad aumentare.

La situazione in Ticino
Sul fronte delle terapie intensive la situazione del nostro Cantone è ancora una delle migliori: l’aumento effettuato dalla Moncucco e da altre cliniche quest’inverno ha portato il totale a 68 posti letto in cure intense, al momento (20 agosto 2021) occupati al 47,1% e solo al 4,4% dai 3 pazienti Covid. Uno dei numeri e delle percentuali più basse a livello nazionale. Ancora migliore la situazione dei pazienti “normali”, che si situano con 17 casi all’1,7% dei 978 posti letto complessivi. Tuttavia, queste cifre potrebbero aumentare velocemente, come è successo lo scorso autunno.


La soglia fissata dal Governo
Complessivamente, nuove limitazioni a breve termine sembrano improbabili in quanto si è ancora relativamente lontani dalla media dei 120 ricoveri giornalieri in una settimana decretati dal Consiglio federale come soglia per attuare nuove restrizioni: il numero attuale, secondo 20 Minuten, è attorno ai 54. I segnali tuttavia non sembrano incoraggianti in vista dell’autunno, soprattutto se confrontati con la scorsa estate: il 20 agosto 2020 infatti erano 350 i casi rilevati in tutto il paese, quasi 10 volte meno rispetto alla stessa data di quest’anno, con 8 ospedalizzati e 10 decessi. E tutti sappiamo che numeri si sono registrati con l’arrivo della stagione fredda.

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