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Svizzera
Nucleare: uno svizzero su cinque ritiene le centrali non sicure
Redazione
14 anni fa

La grande maggioranza della popolazione svizzera è critica nei confronti dell'energia atomica. E se quasi la metà considera affidabili le centrali nucleari elvetiche, un quinto le ritiene non sicure. È quanto risulta da un sondaggio rappresentativo condotto dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). L'accettazione del nucleare nella Confederazione è nettamente diminuita dopo la catastrofe di Fukushima, dell'11 marzo del 2011, sottolinea oggi l'IFSN: il 63% degli interrogati è "piuttosto" o "chiaramente" contro, "piuttosto" favorevole è il 23% e "nettamente" pro solo il 5%. Il 45% degli interrogati ritiene sicura la produzione energetica dalla fissione dell'atomo, mentre per il 32% lo è solo "piu o meno" e per il 19% è "non sicura". Però solo una persona su quattro ritiene giustificati i rischi della tecnologia atomica rispetto all'utilità; per un terzo i pericoli sono troppo grandi, e più di un quarto esprime "forte apprensione" per un incidente. Il sondaggio condotto in marzo dall'università di Zurigo su circa 806 persone ha esaminato anche la fiducia nelle autorità e nei politici, dando una scala da 1 a 7, da nessuna fiducia alla completa fiducia. L'IFSN ha così ottenuto 4,4 e gli scienziati del settore 4,5. Il voto più basso, 3,9, se lo sono aggiudicato i gestori delle centrali atomiche nonché i membri del Consiglio Nazionale e di quello degli Stati. ATS

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