
La centrale atomica di Beznau ha consegnato all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) una perizia relativa al reattore I, disattivato dal 2015 dopo la scoperta di anomalie. Secondo Axpo, gestore dell'impianto, non ci sono riserve tecniche che ne impedirebbero la messa in funzione fino al 2030. Le perizie realizzate in base a una road map accettata dall'IFSN hanno potuto essere completate positivamente, rileva Axpo in una nota odierna. Esse hanno evidenziato che le irregolarità scoperte nel marzo del 2015 - 925 fessure nella struttura di contenimento - non avrebbero conseguenze rilevanti a livello di sicurezza. Stando al gestore, questi elementi dimostrano un margine di sicurezza sufficiente per un utilizzo fino a 60 anni di quello che viene considerato il più vecchio impianto commerciale del mondo. L'IFSN è ora chiamato a esaminare il caso e a decidere se concedere l'autorizzazione per il riavvio della centrale, precisa Axpo.
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